Per un intero mese, Venezia si trasforma in un palcoscenico di parole che prendono vita, si intrecciano e si condividono, diventando storie da vivere, emozioni da sentire e legami da costruire. È questo il cuore della XXII edizione del Festival “Libro che gira, Libro che leggi”, promosso dal Centro Studi e Biblioteca Ragazzi BarchettaBlu: un appuntamento ormai consolidato, capace di rinnovarsi ogni anno e di rendere la lettura un gesto vivo, generando connessioni, emozioni e benessere.
Questa mattina il Festival è stato presentato a Ca’ Farsetti alla presenza dell’assessore alle Politiche educative, Maika Canton, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’evento, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di bambini, ragazzi e adulti e di rafforzare il legame tra lettura, benessere e comunità. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Marina Zulian, curatrice del Festival, e i rappresentanti di musei, fondazioni e sedi espositive della città che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
“È con grande piacere che porto il saluto dell’Amministrazione a questa iniziativa ormai consolidata – ha dichiarato l’assessore Canton – Un sincero ringraziamento al Centro Studi e Biblioteca Ragazzi BarchettaBlu, punto di riferimento nel nostro territorio da oltre vent’anni, per la qualità educativa, la visione culturale e la capacità di coinvolgere bambini, famiglie e comunità. Il tema di questa edizione, ‘Abitare le parole’, è più che mai attuale: in un tempo in cui il linguaggio rischia di impoverirsi, le parole diventano spazi di esperienza attraverso cui i bambini costruiscono identità, emozioni e relazioni. La lettura, fin dalla prima infanzia, rafforza competenze cognitive, autostima e benessere, e il Festival dimostra come la cultura possa essere diffusa, accessibile e condivisa, coinvolgendo scuole, biblioteche, musei e famiglie, consolidando una rete educativa che è una delle ricchezze della città. Siamo orgogliosi di sostenere iniziative come questa, capaci di investire nella lettura, nella comunità e nel benessere collettivo”.
L’edizione 2026, in programma da venerdì 17 aprile a domenica 17 maggio, si sviluppa attorno al tema “Abitare le parole”, filo conduttore che richiama il potere delle parole come strumenti di relazione, cura ed espressione delle esperienze individuali e collettive. I libri e le parole diventano spazi simbolici da vivere e condividere, capaci di generare connessioni e significati profondi.
Il Festival propone un ricco calendario di appuntamenti articolato in cinque sezioni tematiche rivolte a pubblici diversi: bambini e famiglie, scuole e biblioteche, educatori e insegnanti, oltre a eventi dedicati al pubblico adulto. Tra le attività previste, letture ad alta e bassa voce, video-letture con accompagnamento musicale, laboratori creativi e percorsi di costruzione del libro d’artista, esperienze interattive e iniziative inclusive e multilingue.
Patrocinato dal Comune di Venezia e inserito nel palinsesto di “Città in Festa”, il Festival coinvolgerà musei, fondazioni, biblioteche, librerie, scuole e università, confermando il carattere diffuso e partecipato dell’evento. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo si segnalano “Noi…Vasi comunicanti”, in programma sabato 18 aprile dalle 16 alle 18.30 alla Casa di The Human Safety Net, e la collaborazione con l’Archivio Vittorio Cini, con l’iniziativa “A bocca aperta!” all’interno delle collezioni di Palazzo Cini, con percorsi dedicati a bambini, ragazzi e insegnanti e la possibilità di visitare l’esposizione “Marco Polo – visioni condivise”.
Quest’anno, la seconda edizione di “Noi…Vasi comunicanti” sarà dedicata al tema “Universi di intelligenze multiple”, invitando a guardare ogni individuo come un universo complesso e in continua espansione, ancora in parte inesplorato. Ognuno di noi custodisce potenzialità spesso non pienamente conosciute o valorizzate: un intreccio di intelligenze diverse che convivono, dialogano e si trasformano nel tempo, offrendo una prospettiva di crescita personale e collettiva.
Si tratta di un progetto che nasce dall’idea di relazione, scambio e trasformazione reciproca. Come vasi comunicanti, le persone, le esperienze e le conoscenze si influenzano continuamente, creando connessioni visibili e invisibili che arricchiscono sia il singolo sia la collettività. Una performance emozionale può raccontare, cantare, leggere, spiegare, sussurrare, condividere e donare: strumenti per connettersi agli altri, esprimere chi siamo, valorizzare i nostri punti di forza e la nostra unicità, costruendo ponti tra noi e il mondo.
Come da tradizione, il Festival è inserito nel programma nazionale “Nati per Leggere”, con attività rivolte ai più piccoli, confermando l’importanza della lettura fin dalla prima infanzia come strumento fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Tutte le iniziative sono su prenotazione e testimoniano l’impegno costante del Centro BarchettaBlu nel promuovere la cultura del libro come elemento di crescita personale e collettiva, capace di generare benessere anche in contesti complessi.
Programma e informazioni: http://www.barchettablu.it/
