Ticket d’ingresso: non è la soluzione, è uno degli strumenti

Il ticket non è la soluzione, è uno degli strumenti. La vera risposta è un patto condiviso per tenere Venezia viva, abitabile e autentica. Non un semplice pedaggio, ma un contributo necessario per la cura dell’unicum veneziano e dei suoi servizi.

Nel dibattito politico e sociale sull’introduzione e la rimodulazione del contributo di accesso alla città antica, è fondamentale adottare una visione pragmatica e sistemica sul futuro di Venezia.

Il ticket non deve essere interpretato come uno strumento di deterrenza o come una tassa di ingresso, bensì come una risorsa economica indispensabile per far fronte alle straordinarie esigenze di un territorio unico al mondo. Venezia affronta quotidianamente una pressione logistica e urbanistica eccezionale. In questo contesto, il contributo di accesso rappresenta uno strumento concreto per alimentare un fondo dedicato alla manutenzione pubblica.

Pur non configurandosi come un sistema rigido di controllo dei flussi, il ticket svolge anche una funzione educativa. Rappresenta un messaggio chiaro: le città d’arte – e Venezia in primis – richiedono un approccio consapevole.

Angelo Zamprotta, vice presidente Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo: In una città fragile come Venezia, il tessuto economico è parte integrante della sua manutenzione e della sua capacità di rimanere viva e abitata. Senza imprese radicate, la città perderebbe non solo funzioni utili, ma anche la propria identità sociale e culturale. A Venezia non si paga per entrare ma si contribuisce a mantenere in vita un ecosistema urbano fragile e irripetibile.”

Le imprese rappresentano quindi un presidio di vivibilità. Tutelare decoro, sicurezza ed efficienza significa proteggere il lavoro di migliaia di operatori e, con esso, la tenuta sociale della città.

Confesercenti Metropolitana Venezia ribadisce la propria disponibilità al confronto con le istituzioni, affinché le risorse generate dal contributo d’accesso siano reinvestite con criteri di efficienza e trasparenza.

L’obiettivo è per noi chiaro – dice Zamprotta – garantire che Venezia rimanga una città viva, produttiva e accogliente, capace di bilanciare le esigenze di chi la abita, di chi vi lavora e di chi desidera scoprirla con il dovuto rispetto”.

 

(Confesercenti Venezia Rovigo)