Il Messaggio di Papa Leone al XVII Forum internazionale di Greenaccord in corso a Treviso

Un saluto e una benedizione, ma anche un messaggio forte a favore della cura del Creato e di uno sviluppo sostenibile: è quanto ha fatto pervenire Papa Leone XIV al XVII Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura che si sta svolgendo a Treviso, promosso dall’associazione Greenaccord, in collaborazione con La Camera di commercio Treviso – Belluno Dolomiti. Un evento che, fino a sabato 21 marzo, riunisce un centinaio di giornalisti da tutto il mondo e che gode di numerosi patrocini, tra cui quello della Diocesi di Treviso.

È stato proprio il vescovo, mons. Michele Tomasi, a leggere, durante il suo intervento, all’inizio della sessione pomeridiana di venerdì 20 marzo, il telegramma ricevuto dal Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, che riporta il messaggio del Santo Padre.

Papa Leone ha espresso il “vivo compiacimento” per l’iniziativa. Il Pontefice sottolinea come la cura della casa comune non possa essere delegata esclusivamente a soluzioni tecnologiche. Riprendendo il punto 7.3 della Lettera Apostolica Disegnare nuove mappe di speranza, ricorda che “la responsabilità ecologica non si esaurisce in dati tecnici. Essi sono necessari, ma non bastano. Occorre un’educazione che coinvolga la mente, il cuore e le mani; abitudini nuove, stili comunitari, pratiche virtuose”.

Il messaggio sprona i partecipanti, inoltre, a “favorire un ambiente sociale rispettoso e inclusivo”. L’obiettivo indicato è chiaro: “Affrontare insieme le crisi attuali, per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni”. Il Santo Padre, infine, “assicura un ricordo nella preghiera e invia di cuore la Benedizione Apostolica che volentieri estende a tutti i presenti”.

“Accogliamo con grande gratitudine il messaggio del Santo Padre, che coglie in modo profondo il senso del lavoro che stiamo portando avanti qui a Treviso. La transizione ecologica non può essere ridotta a una questione tecnica: è prima di tutto una sfida culturale, educativa e comunitaria, che riguarda il nostro modo di vivere, di informarci e di costruire relazioni. – ha dichiarato il presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio – “In questo senso, il ruolo dei giornalisti è decisivo: non si tratta solo di raccontare i dati o le emergenze, ma di contribuire a formare coscienze, a generare consapevolezza e a orientare scelte più responsabili. È proprio questo lo spirito del Forum Greenaccord, che da anni lavora per mettere in dialogo informazione, etica e sostenibilità, nella convinzione che solo insieme possiamo costruire un futuro più giusto per le nuove generazioni”.

Mons. Tomasi ha riflettuto sul concetto di ecologia integrale, a partire dalla riflessione di suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale. Nella Prolusione che ha tenuto a fine febbraio per il Dies academicus della Facoltà Teologica del Triveneto a Padova, suor Smerilli ricordava come questo termine si sia diffuso nel lessico della Chiesa, e non solo, come una “parola d’ordine”.

“L’ecologia integrale è un altro nome per dire sapienza – ha sottolineato suor Smerilli -. Sapienza, cioè, per designare la relazione armoniosa del tutto e delle parti, come un ecosistema in cui niente di ciò che è creato è escluso: le donne, gli uomini, la vita corporea, quella spirituale, le relazioni culturali, sociali, economiche, politiche e la nostra casa comune, dove tutto è intimamente connesso”. E il riferimento a come vivere questa sapienza, suor Smerilli l’ha puntualizzato attraverso due icone: una presa dai dialoghi di Platone e un’immagine dei discepoli di Emmaus che discorrono con il viandante (che poi si scoprirà essere il Signore crocifisso e risorto) che parla e illumina gli occhi”.

“Per la fede cristiana la sapienza è il Crocifisso Risorto: via, verità e vita – ha ricordato il vescovo Tomasi, citando lo stesso intervento -. Egli si manifesta da sé per grazia, ma è riconoscibile solo nella misura in cui questa grazia, liberamente data, è anche liberamente accolta e vissuta nel cammino della comunione e della vita”. “Ecco l’augurio che mi permetto di fare per i vostri lavori qui e, poi, per tutto quello che, insieme o sparsi nel mondo, riusciremo a fare – ha concluso Tomasi -: che la ricerca di un rapporto vivo e buono con il creato, in tutte le sue forme, manifesti una forma di bellezza, di sapienza e di grazia“.

Dopo l’intervento di mons. Tomasi, il cardinale Beniamino Stella ha letto l’intervento preparato per l’occasione dal cardinale Pietro Parolin, che non ha potuto partecipare all’evento per impegni in Segreteria di Stato.

Il video del pomeriggio del 20 marzo con il saluto di mons. Tomasi e l’intervento del card. Stella

Nel prossimo numero della “Vita del popolo” ampi servizi dedicati ai quattro giorni trevigiani del Forum Greenaccord

Sabato 21 marzo, le ultime due sessioni, che possono essere seguite in streaming nel canale Youtube del Forum

(Diocesi di Treviso)