
Alla presenza del Presidente Rotary Club Venezia, Avv. Maurizio Trevisan, del Sig. Prefetto, Darco Pellos, e delle massime Autorità civili e militari della provincia di Venezia, si è svolta ieri sera, martedì 14 aprile, presso l’affascinante cornice dell’Hotel Monaco & Grand Canal della città lagunare, la Conviviale dei soci del Rotary Club Venezia in occasione del conferimento del “Premio alle Forze dell’Ordine” per l’anno 2026.
Tale riconoscimento, istituito già da un ventennio, è un service del Rotary Club Venezia che premia, su segnalazione dei propri diretti superiori, un rappresentante delle diverse Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Capitaneria di Porto – Marina Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, che si è distinto in diverse operazioni di servizio con atti di valore o in considerazione delle particolari attività meritorie in difesa della collettività.
In particolare, per la Polizia di Stato di Venezia, è stato conferito il Premio 2026 all’Ispettore in quiescenza Walter Giraldo in servizio fino al 31 marzo scorso all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Venezia il quale, per quarant’anni, è stato impegnato in diversificati e delicati settori, intraprendendo un percorso di progressiva e costante crescita professionale che gli ha consentito di divenire un punto di riferimento essenziale sia per i propri colleghi, che per i Funzionari i quali hanno potuto riporre in lui la più completa e totale fiducia.
Entrato in Polizia nel luglio del 1987 l’ispettore Giraldo, dopo una breve permanenza a Roma, nel 1990 approda a Venezia intraprendendo un percorso che lo porta a maturare una significativa esperienza sia nell’ambito del controllo del territorio che nei settori investigativi.
Inizialmente in servizio alle volanti terrestri, infatti, nella seconda metà degli anni ’90 viene personalmente scelto dal Prefetto Vittorio Rizzi, allora Dirigente della Squadra Mobile lagunare, in quanto ritenuto figura di rilevanti capacità, entrando così a far parte di un pool di investigatori dediti ad attività ed indagini particolarmente delicate, come quelle svolte nell’ambito del caso “Unabomber”.
Successivamente, nei primi anni 2000, l’ispettore Giraldo torna a far parte della Squadra Volante dove, nel 2006, intraprende il corso di formazione per comandante costiero, proseguendo così la carriera nel settore del controllo del territorio, ma sul versante delle volanti lagunari, dove ha saputo esprimere in modo ineccepibile il bagaglio professionale maturato, associandolo alle nuove competenze tecniche specialistiche acquisite.
Figura di grande competenza tecnico-professionale, ma anche di rilevante spessore sotto il profilo etico e deontologico, Walter Giraldo è sempre stato considerato punto di riferimento e di esempio non solo per i colleghi più giovani sia di età che di qualifica, ma anche per gli stessi Funzionari che, in diverse occasioni, grazie alla sua innata e naturale forte spinta interiore verso la responsabilità, l’impegno e il rispetto degli obblighi anche a scapito dei propri interessi personali, hanno potuto affidargli sfere di responsabilità importanti e delicate, beneficiando così del suo contributo sempre rilevante e spesso realizzato.
