
L’OPERAZIONE E’ SCATTATA NEL PRIMO POMERIGGIO DEL 16 APRILE SCORSO, ALLORCHE’ I POLIZIOTTI DELLA SQUADRA MOBILE HANNO BLOCCATO L’AUTO A BORDO DELLA QUALE LA COPPIA, DEDITA AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, AVEVA NASCOSTO, IN PARTE NEL VANO MOTORE E IN PARTE NELL’ABITACOLO, CIRCA 10 KG DI COCAINA. LA PERQUISIZIONE E’ STATA ESTESA ANCHE ALL’ABITAZIONE DELLA COPPIA, IN PROVINCIA DI VENEZIA, RINVENENDO ALTRA SOSTANZA STUPEFACENTE, DEL TIPO HASHISH, PER UN PESO DI OLTRE 1 KG. LA COPPIA, CONDOTTA PRESSO LA QUESTURA PATAVINA, E’ STATA TRATTA IN ARRESTO PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZA STUPEFACENTE. L’UOMO, CON UN PRECEDENTE PENALE PER SPACCIO DI COCAINA, AL TERMINE DEGLI ACCERTAMENTI DI RITO E’ STATO POI CONDOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI ROVIGO, MENTRE LA DONNA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO, E’ STATA TRADOTTA PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VERONA-MONTORIO. A PROCEDERE NEI LORO CONFRONTI E’ LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROVIGO, COMPETENTE PER TERRITORIO, LA QUALE PER ENTRAMBI HA RICHIESTO AL G.I.P. DI ROVIGO LA CONVALIDA DELL’ARRESTO E LA MISURA DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE.
Nell’ambito di un’attività investigativa antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova, i poliziotti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un 36enne marocchino e la sua compagna convivente, un 37enne di origine rumena, i quali viaggiavano a bordo di un’autovettura AUDI, ove avevano artatamente occultato sostanza stupefacente.
Nel dettaglio, l’operazione di polizia giudiziaria è scattata nel primo pomeriggio del 16 aprile scorso, allorché gli uomini della Squadra Mobile patavina hanno bloccato l’auto presso il casello autostradale di Boara Pisani (Pd), a bordo della quale viaggiava la coppia.
A seguito di perquisizione, occultata in parte nel vano motore in parte all’interno nell’abitacolo, i poliziotti in borghese hanno rinvenuto e poi sequestrato sostanza stupefacente, successivamente accertato trattarsi di cocaina, per un peso di circa 10 Kg.
L’attività di accertamento è proseguita presso il domicilio della coppia, a Cavarzere (Ve), dove, in seguito a perquisizione domiciliare, estesa anche alle pertinenze, gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato ulteriore sostanza stupefacente, di tipo hashish, per un peso di oltre un kg, oltre a diverso materiale per il confezionamento della droga e a un bilancino di precisione. Il tutto veniva sottoposto a sequestro, così come l’autovettura a bordo della quale era stata occultata la droga.
La coppia ha 3 figli minorenni i quali, previe intese con l’Autorità giudiziaria minorile, sono stati affidati ai nonni paterni.
L’attività illegale avrebbe fruttato, considerato il valore della droga sulle piazze di spaccio, oltre 700 mila Euro.
I due, una volta bloccati, venivano condotti presso la Questura di Padova e tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’uomo, già era stato condannato nel 2017 per spaccio di cocaina, mentre la donna ha precedenti di polizia per appropriazione indebita e truffa. Entrambi non svolgevano alcuna attività lavorativa.
Al termine degli accertamenti di rito, il 36enne marocchino è stato condotto presso la Casa circondariale di Rovigo, mentre la compagna è stata condotta presso la Casa circondariale di Verona-Montorio.
A procedere nei confronti della coppia è la Procura della Repubblica di Rovigo, competente per territorio, la quale ha richiesto al G.I.P. la convalida degli arresti e per la misura della custodia cautelare in carcere per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantità di cui all’art. 81, comma 2, e 110 c.p., art. 73, commi 1 e 4 e art. 80, comma 2, DPR 309/1990, per i fatti commessi il 16 aprile a Boara Pisani (Pd) e Cavarzere (Ve).
Si rappresenta che la polizia giudiziaria è intervenuta in flagranza di reato; pertanto, la responsabilità della coppia potrà essere acclarata soltanto con sentenza di condanna definitiva.
