
Negli ultimi giorni, nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di rimpatrio di cittadini stranieri pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica disposta dal Questore di Treviso – Alessandra Simone – la Polizia di Stato ha conseguito importanti risultati operativi.
Venerdì scorso, in particolare, il Questore ha disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera di un cittadino albanese classe 1986, già pregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio, arrestato poco tempo fa dalla Polizia di Stato per un tentato furto di cavi elettrici presso il deposito ferroviario di via Monterumici a Treviso.
Quest’ultimo fatto, in particolare, risale alla notte tra il 29 e il 30 dicembre 2025, quanto il trentanovenne – in concorso con due connazionali – aveva asportato dal deposito ferroviario oltre 52 bobine di cavi elettrici in lega di alluminio e, dopo un breve inseguimento, era stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato. In quell’occasione erano stati sequestrati numerosi attrezzi da scasso, utilizzati dai responsabili per tagliare le recinzioni metalliche e per fare accesso al deposito.
Lo straniero, per questi fatti, ha “patteggiato” la pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione, pena sostituita con l’espulsione dall’Italia e il divieto di reingresso per la durata di 10 anni.
Nella giornata di venerdì è stato pertanto presso in carico dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione che, in esecuzione del provvedimento del Questore, lo hanno imbarcato su un volo con destinazione Tirana.
L’attività si inserisce nel costante impegno della Polizia di Stato di Treviso volto ad allontanare cittadini non in regola in Italia e pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
