UNO SCHIUDITOIO DI MOLLUSCHI PER VIVIFICARE LA NOSTRA LAGUNA

UNO SCHIUDITOIO DI MOLLUSCHI PER VIVIFICARE LA NOSTRA LAGUNA

La rete d’Impresa Pellestrina-Venezia premiata a Palazzo Ducale

 28 Aprile 2026 – Da qualche settimana, nello schiuditoio del Centro Ittico Sperimentale di Pellestrina a Venezia, stanno nascendo milioni di larve di vongole destinate all’ingrasso per diventare, tra 20- 22 mesi, pronte al consumo. Questo sta accadendo grazie al lavoro e alla determinazione della Rete d’impresa “Pellestrina- Venezia”. L’obiettivo della rete presieduta da Luciano Finesso, è quello di seguire la produzione di seme di vongole veraci nel Centro Ittico Sperimentale di Veneto Agricoltura a Pellestrina, preso in concessione a seguito di regolare gara d’appalto, continuando un progetto iniziato con una sperimentazione della Regione Veneto nel 2008 e terminato nel 2015. Sono serviti degli anni per mettere mano alla struttura, rinnovarla e renderla operativa, con di mezzo le interruzioni dovute all’emergenza del Covid e altro. Da pochi mesi finalmente il Centro è diventato operativo con la speranza e l’impegno dei pescatori locali di sopperire alla mancanza di reclutamento naturale di seme.

“Il progetto del Centro ittico Sperimentale- afferma Luciano Finesso- prende avvio dalla constatazione della crisi che la venericoltura sta registrando, legata alla mancanza di seme e alla conseguente dipendenza da produzioni di seme artificiale da schiuditoio estere, in particolare dalla Francia. Ecco che era necessario agire per difendere e mantenere in vita il settore dell’acquacoltura veneziana con ricadute per il tessuto economico delle aree costiere veneziane e del delta del Pò.

“ Il progetto di riattivazione del Centro, rappresenta un importante contributo a sostegno dei pescatori- afferma Tiziana Favaretto Presidente di Coldiretti Venezia-  abbiamo infatti sempre sostenuto come Associazione questo progetto e segnalato la Rete d’Impresa Pellestrina-Venezia come realtà meritevole da premiare in occasione della settima edizione del Premio Festa di San Marco che si è tenuta il  25 aprile  a Palazzo Ducale. Riteniamo che continuare con il lavoro dello Schiuditoio sia un’esigenza imprescindibile per l’intero settore nazionale della venericoltura, ma questo non sarebbe possibile se non vi fosse in primis la disponibilità, la tenacia e la dedizione quotidiana di chi porta avanti con passione questa attività”.

Nel 2026 come primo anno in regime di produzione che vedrà lo Schiuditoio operativo per sette mesi l’anno, è previsto un quantitativo iniziale limitato di pezzi di seme artificiale; in futuro, tenendo conto delle disponibilità finanziarie e della capacità di spesa per i successivi esercizi, nonché ad interventi di predisposizione fotovoltaico e coibentazione della struttura, si prevede lo sviluppo massimo della produzione ottenibile nell’ordine di centinaia di milioni di seme; questi obiettivi si potranno realizzare solo a seguito di nuovi investimenti riguardanti la modernizzazione tecnologica degli attuali impianti e ulteriori ristrutturazioni.

Ad accompagnare il presidente di Pellestrina-Venezia, Luciano Finesso e il pescatore pellestrinotto Francesco Ballarin dedito al progetto dello Schiuditoio, è stato Nicolò Koliotassis presidente dei giovani agricoltori: “ Sono onorato di aver premiato la Rete d’impresa di Pellestrina-Venezia, questo progetto non rappresenta solo un passo avanti significativo per la venericoltura della nostra laguna, ma offrirà anche nuove opportunità ai giovani pescatori locali infondendo energia positiva e prospettive di crescita di cui il settore necessita molto. Sarà inoltre fondamentale per incentivare lo studio e la ricerca scientifica come sta già peraltro avvenendo in questi mesi con progetti avviati in collaborazione con l’Università di Padova” conclude il giovane Koliotassis.

(Coldiretti Rovigo)