COLDIRETTI ROVIGO: INAUGURATO IL PRIMO ENOTURISMO CHE VALORIZZA VITIGNI AUTOCTONI POLESANI GRAZIE ALL’AZIENDA SOCIA DELLA FAMIGLIA SUCCI
COLDIRETTI ROVIGO: INAUGURATO IL PRIMO ENOTURISMO CHE VALORIZZA VITIGNI AUTOCTONI POLESANI GRAZIE ALL’AZIENDA SOCIA DELLA FAMIGLIA SUCCI
Oggi taglio del nastro con l’evento “Primo calice”
26 aprile 2026 – Con “Primo calice” l’azienda Succi di Occhiobello ha dato il via alla prima attività di enoturismo in Polesine che valorizza vitigni autoctoni: oggi (domenica 26 aprile) il taglio del nastro con tutte le autorità, dalla Prefetto Franca Tancredi, l’onorevole Nadia Romeo, il senatore Bartolomeo Amidei, l’assessore regionale Valeria Mantovan, il consigliere regionale Cristiano Corazzari, la sindaco Irene Bononi e l’assessore Marcello Cadauro. Presenti poi Don Nicola della parrocchia di Santa Maria Maddalena, che ha benedetto il vigneto e le forze dell’ordine, oltre alla dirigente scolastica dell’istituto alberghiero Cipriani di Adria, Lorenza Fogagnolo. Per Coldiretti il presidente Carlo Salvan con il vice Simone Moretti, il direttore Gerardo Forina e la vice Mara Crivellari, il presidente di zona Luca Malavasi, il presidente del Gal Sandro Trombella e quello di sezione Alessandro Mantovani, assieme anche alla delegata dei giovani Anna Maria Mantovani, tantissimi altri soci e dirigenti e anche numerosi dipendenti della struttura Coldiretti e Campagna Amica che hanno collaborato in questi mesi per il raggiungimento di questo obiettivo.
Giovanni Succi, attuale titolare, ma seconda generazione di questa azienda, con profonda commozione, a fianco della sua famiglia, ha dato il benvenuto ai numerosi presenti ringraziandoli per aver preso parte a questo taglio del nastro denso di significato, frutto di passione e di fatica, raggiunto con duro lavoro e grande impegno.
La Prefetto di Rovigo Tancredi è partita dal claim dell’azienda per il suo intervento “Dalla terra l’essenza: solo in queste due parole si è condensata non solo la giornata odierna, quindi l’inaugurazione di questa iniziativa particolarmente valida e significativa, ma soprattutto il coraggio di una famiglia e di una nuova generazione – ha detto la Prefetto -. Io sottolineo sempre nei miei interventi la necessità di collaborare, di fare rete e di supportarsi a vicenda, perché se da soli non si va da nessuna parte, io ne sono estremamente convinta. E dalla terra all’essenza dovrebbe essere il motto di tutti quanti noi”.
“È un momento che spero sia il primo – ha proseguito il presidente Salvan -, ma non l’unico, nel nostro territorio di un’azienda che si apre a una particolare opportunità adatta a tutto il mondo agricolo che è quello del turismo, in questo caso dell’enoturismo. Oggi veramente assegniamo una pagina importante e io faccio tanti complimenti alla famiglia Succi perché ha saputo cogliere un’opportunità che nasce da lontano, perché se oggi in azienda agricola non è più soltanto coltivazione allevamento o pesca, ma può anche fare le cose che potremmo degustare tra qualche minuto è perché la nostra organizzazione ha avuto l’intuizione oltre vent’anni fa di creare i premessi normativi per poterlo fare e farla rimanere all’interno dell’attività agricola. Ecco questa che per noi è la conquista ormai quasi scontata, vi posso assicurare non lo è, una conquista continua perché soprattutto in un territorio come il nostro non nascondo le difficoltà che stanno attraversando tante altre aziende, per tanti motivi soprattutto quelli geopolitici; poter avere un’alternativa di carattere imprenditoriale è fondamentale e proprio per questo motivo, oltre che a supportare chi ha lo spirito di investire e di crederci, perché stiamo parlando di attività di impresa, di rischio di impresa, dobbiamo premiare e supportare chi crede in questi percorsi e al tempo stesso creare anche delle ulteriori normative che possano tutelare queste attività e questo sacrificio e questo impegno che mettono queste persone e qui ringrazio la presenza delle forze dell’ordine perché mi consentono di richiamare una nuova legge fresca di qualche giorno fa che è la regge sull’golo alimentare e contro le agropiraraterie, noi la chiamiamo più affettuosamente regge Caselli perché era un’idea data oltre 11 anni fa del procuratore Giancarlo Caselli che ha introdotto nuove fattispecie di reato e soprattutto ha uno spirito di tutela e protezione delle nostre produzioni di eccellenza della nostra produzione agroalimentare e quindi questo è un percorso che faremo insieme imprenditori organizzazione, forze dell’ordine, istituzioni e domani lo rinnoveremo in un importante appuntamento da soci e dirigenti da tutta Italia al valico del Brennero”.

