
Intorno alle ore 09:40 di ieri, un equipaggio della Squadra Volanti della Questura di Vicenza, supportato da una pattuglia del N.O.R.M. dell’Arma dei Carabinieri, è intervenuto in Contrà Santa Caterina a seguito della segnalazione di un violento diverbio tra due uomini. Al loro arrivo, gli Agenti hanno trovato le parti già divise: un cittadino tunisino del 1995, senza fissa dimora e privo di documenti, era assistito da alcuni finanzieri presenti sul posto, mentre la controparte, un cittadino nigeriano del 1979, appariva visibilmente scosso e con gravi difficoltà respiratorie. Quest’ultimo ha riferito di essere stato aggredito con dello spray urticante dal giovane tunisino il quale, poco prima, era stato sorpreso a rubare la sua bicicletta elettrica nei pressi di Contrà della Fascina. La vittima, accortasi del furto grazie alla segnalazione di un collega, si era messa all’inseguimento del malfattore utilizzando una seconda bicicletta, raggiungendolo in Contrà Santa Caterina; ne era nata una colluttazione durante la quale l’aggressore, per assicurarsi la fuga e il possesso del mezzo rubato, aveva spruzzato la sostanza urticante sul volto del proprietario.
Il cittadino nigeriano, dopo i primi accertamenti clinici che hanno confermato le difficoltà respiratorie, è stato trasportato dal personale del 118 presso il locale nosocomio, dove è stato successivamente refertato con un giorno di prognosi. Nel frattempo, gli operatori hanno proceduto alla perquisizione sul posto e al successivo accompagnamento del tunisino in Questura. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare due coltelli tascabili con lame di 8 e 7,5 cm, oltre alla bomboletta di spray al peperoncino marca “Di Va” abbandonata nelle immediate vicinanze del luogo dell’intervento. Sono stati, inoltre, posti sotto sequestro numerosi oggetti di dubbia provenienza trovati in possesso del soggetto, tra cui un telefono cellulare, tre paia di occhiali da vista e sportivi, un tagliacapelli elettrico, una confezione di fanali, diversi monili dorati (un braccialetto e cinque orecchini), un caricabatterie wireless, un oggetto ornamentale bicolore, una collana di perle nere e un grinder contenente residui di polvere bianca.
Nonostante il comportamento aggressivo mantenuto anche all’interno degli uffici di Polizia, il soggetto è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici, dai quali sono emersi numerosi precedenti per reati contro la Pubblica Amministrazione e in materia di stupefacenti. Alla luce di quanto accertato e della successiva denuncia querela sporta dalla vittima, il giovane è stato deferito in stato di libertà per i reati di rapina, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Essendo di nazionalità tunisina e risultando, inoltre, irregolare sul territorio nazionale e privo di titoli di soggiorno, l’uomo è stato preso in carico dall’Ufficio Immigrazione e, a seguito di visita medica che ne ha confermato l’idoneità alla vita in comunità, è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Milano per la successiva espulsione.
* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
