Grande partecipazione e clima di festa per il Mo.Chi. 2026 della nostra diocesi, che anche quest’anno ha riunito centinaia di ragazzi e ragazze, chierichetti e ancelle, in una giornata all’insegna della condivisione, del gioco e dell’impegno comunitario. Sono stati, infatti, 805 gli iscritti tra chierichetti e ancelle, provenienti da numerose parrocchie del territorio diocesano, a cui si sono aggiunti più di 150 accompagnatori e ben 120 volontari.
L’atmosfera si è rivelata vivace e partecipata: il Mo.Chi. si conferma un appuntamento atteso e significativo per la realtà diocesana. Protagonista dell’edizione 2026 – dal titolo “Facciamo la pace” – è stata proprio la pace, sempre meno presente nel mondo a causa dell’aumento del numero di conflitti. Proprio questo motivo ha spinto a devolvere la tradizionale colletta verso una realtà colpita dalla guerra. Così i ministranti di Treviso hanno raccolto 3.510 euro, che saranno destinati al Sud Sudan, che sta vivendo da anni un sanguinosissimo conflitto. Il servizio liturgico, durante la messa nella chiesa di San Nicolò, quest’anno è stato assegnato alla parrocchia di Spinea, mentre l’animazione è stata affidata al coro di Salgareda. Durante l’omelia, il vescovo Michele ha richiamato il significato del tema della pace, soffermandosi su un segno concreto: lo striscione realizzato da Salgareda, caratterizzato dalla presenza di uno specchio. Un’immagine efficace per ricordare come la pace inizi da ciascuno di noi, nel quotidiano. Il vescovo ha inoltre sottolineato il valore del servizio dei ministranti, evidenziando come, pur nella diversità delle vesti, tutti siano uguali nel servizio all’altare, uniti da un’unica missione.
Il tradizionale torneo di calcio ha visto sfidarsi diverse squadre. A conquistare il primo posto è stata la squadra delle parrocchie di Casoni e Mussolente, che ha avuto la meglio in finale su Zero Branco, classificatasi al secondo posto dopo un percorso comunque brillante.

Anche quest’anno il Mo.Chi’s Got Talent ha dato la possibilità ai giovani iscritti di dimostrare le proprie abilità in vari campi: il canto, la danza, il cabaret, dando prova di maestria suonando uno strumento o con spettacoli di magia e tecnica come le prove di velocità nel risolvere il cubo di Rubik. Al primo posto si è classificato Giacomo Bordin con il suo talento nella danza. Non meno coinvolgente il contest dedicato agli striscioni. Nella categoria creatività si è distinta la parrocchia di Salgareda, mentre il riconoscimento per la migliore adesione alla tematica è andato al gruppo Olmi-Cavriè, entrambi molto apprezzati per l’originalità e l’impegno dimostrato. (Daniel Cesarino)
