All’interno della celebrazione per la solennità di Pentecoste, presieduta dal Vescovo in cattedrale domenica 24 maggio, anche quest’anno un nutrito numero di giovani e adulti (ben 39) vivrà il sacramento della Cresima.
Come si arriva a chiedere di vivere il sacramento della Confermazione (la Cresima) in età giovane o adulta? Le strade sono diverse, naturalmente. Ci sono passaggi e svolte nella vita che stimolano a pensare, a riflettere, a rientrare in noi stessi. Il desidero di sposarsi, la nascita di un figlio, un incontro con una persona significativa aprono in noi domande, dubbi, desiderio di “svoltare”.
Anche i passaggi faticosi della vita, a volte, sono l’occasione per “fare strada”: nascono interrogativi, avvertiamo il bisogno di “trovare senso alle cose”.
All’interno di queste pieghe delle nostre storie, può nascere anche il desiderio di riprendere il cammino di vita cristiana che per molte ragioni si è interrotto o si è assopito.
“E’ dentro questo itinerario più ampio, di riscoperta della fede in Gesù Cristo, che trova senso la celebrazione, da adulti, del sacramento della Confermazione (la Cresima) – spiega don Marco Piovesan, responsabile del Servizio diocesano per il catecumenato -. Essa non si riduce al “recupero” di un tassello mancante: è celebrazione dell’amore di Cristo che incontra la nostra vita e ci interpella per una presa di responsabilità sempre maggiore della vita di fede e della missione della Chiesa. E’ incontro personale con lo Spirito Santo, che riempie le vele delle nostre vite e ci permette di prendere il largo, di camminare da risorti, già in questo mondo”.
Per accompagnare chi si sta interrogando sulla propria vita e sulla propria fede, l’Ufficio Diocesano per l’Annuncio e la Catechesi e il Servizio diocesano per il catecumenato della Diocesi di Treviso possono essere contattati per informazioni e indicazioni sui cammini di preparazione.
Per gli adulti che desiderano celebrare la cresima, l’appuntamento è ogni anno in cattedrale a Treviso, il giorno di Pentecoste. E’ il Vescovo diocesano che presiede la celebrazione eucaristica durante la quale si celebra anche il saramento della confermazione.