Patriarcato di Venezia
Ufficio per le Comunicazioni Sociali, la Stampa e il Settimanale diocesano
Mercoledì 27 maggio 2026
ANNUNCIO CONFERENZA STAMPA
CHIESA DI SAN GEREMIA, VENEZIA – DOMANI 28 MAGGIO ORE 12
IL RESTAURO DELLA MADONNA DEL PARTO DI JACOPO PALMA IL GIOVANE NELLA
CHIESA DEI SANTI GEREMIA PROFETA E LUCIA VERGINE MARTIRE
È STATO COMPLETATO GRAZIE AL SOSTEGNO DI SAVE VENICE
I giornalisti e gli operatori della comunicazione sono invitati domani presso la chiesa dei Santi Geremia e Lucia per la presentazione di un importante restauro.
La Chiesa dei Santi Geremia Profeta e Lucia Vergine Martire – Santuario di Santa Lucia, insieme all’organizzazione non profit americana Save Venice, annuncia il completamento del restauro della Madonna del Parto di Jacopo Palma il Giovane. L’intervento, realizzato tra ottobre 2025 e marzo 2026, è stato reso possibile grazie al finanziamento di Save Venice con il generoso sostegno di Pasquale Bruni. Al termine del restauro, la tela è stata ricollocata nel presbiterio, alla destra dell’altare maggiore, restituendo alla comunità dei fedeli una delle più significative opere conservate in chiesa.
Domani, giovedì 28 maggio alle ore 12:00 sarà presentato alla Stampa il restauro del dipinto di Palma il Giovane “L’aspettazione del parto”. Questo curioso titolo racchiude il mistero di una attesa delle ultime ore prima della nascita di Cristo e il significato pregnante delle ore ma anche dei temi in esso racchiusi. La tradizione locale aveva fatto diventare questo tema iconografico l’immagine di riferimento per tutte le donne in gravidanza o desiderose di maternità. Davanti a quest’opera la preghiera si susseguiva nella speranza di abbracciare una nuova vita, affidando all’intercessione di Maria la preghiera anche per i rischi e le speranza racchiuse nel mistero della natività.
Quest’opera che appartiene al ciclo Mariano già nella chiesa di Santa Lucia viene trasferito insieme alle altre opere che segnano le tappe salienti della vita della Vergine. Grazie a questo restauro e agli altri interventi finanziati da Save Venice, il Santuario si presenta sempre più accogliente e ricco di elementi che ne valorizzano la missione di luogo di spiritualità e devozione aperto a tutti.
La presentazione e inaugurazione del restauro avverrà domenica 31 maggio 2026. Dopo la Celebrazione della Santa Messa delle ore 10:00 sarà illustrato l’intervento di restauro evidenziando il significato della nuova collocazione. Accompagneranno la liturgia e le illustrazioni la Corale Terzo Movimento diretta da Angelo Fabbris che eseguirà un repertorio mariano.
Il restauro è stato eseguito in un laboratorio di restauro temporaneo allestito all’interno di uno spazio messo a disposizione dalla chiesa. L’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici del Patriarcato di Venezia e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Venezia
hanno seguito i lavori condotti dalle restauratrici Enrica Colombini e Elisa Galante. La documentazione fotografica è stata curata da Matteo De Fina e la movimentazione e la logistica sono state affidate alla ditta LT Group.
Il restauro della Madonna del Parto è stato eseguito a quasi un secolo e mezzo dall’ultimo intervento documentato, risalente al 1862.
Il restauro della Madonna del Parto si inserisce in un più ampio programma di interventi promossi da Save Venice sulle opere di Jacopo Palma il Giovane nella Chiesa dei Santi Geremia Profeta e Lucia Vergine Martire. Tra questi si ricordano il restauro della Madonna col Bambino in gloria, San Magno che incorona Venezia affiancata dalla Fede, concluso nel 2021 ed esposto alla mostra Venezia 1600.
Nascite e rinascite a Palazzo Ducale (2021-2022), l’attuale intervento sulla pala d’altare con San Tommaso d’Aquino confortato dagli angeli, nonché i restauri programmati per tele di piccolo formato, come Santa Lucia e Santa Maria Maddalena, accanto alla grande Annunciazione. A questa campagna di tutela si affiancano inoltre ulteriori interventi conservativi attualmente in corso sul Cristo sorretto dagli angeli di Polidoro da Lanciano e sulla Madonna col Bambino e santi di Giovanni Galizzi.
Save Venice
Save Venice è un’organizzazione no profit americana dedicata alla conservazione del patrimonio artistico di Venezia. Nata nel 1971 dopo la devastante acqua alta del 1966, Save Venice opera da oltre 50 anni per la salvaguardia del patrimonio culturale di Venezia, sostenendo progetti di restauro che hanno già interessato più di 2.000 opere d’arte e architettura. Nel 2025 è stata istituita la Fondazione Save Venice – ETS, che affianca l’attività di Save Venice Inc. come strumento strategico per agevolare le donazioni anche da parte di aziende e privati italiani grazie agli incentivi fiscali previsti dalla normativa nazionale.
Tra le campagne di restauro recentemente concluse figurano alcune delle opere più significative del patrimonio artistico veneziano: dal soffitto e portali monumentali della Sala delle Quattro Porte a Palazzo Ducale, agli stucchi e affreschi nella Sala d’Oro e nella Cappella del Rosario al Conservatorio Benedetto Marcello di Palazzo Pisani, realizzati in collaborazione con l’Istituto Veneto per i Beni Culturali. A questi si aggiungono capolavori quali l’Ultima Cena e il Popolo d’Israele nel deserto di Tintoretto nella basilica di San Giorgio Maggiore, la Crocifissione di Tintoretto alla Scuola Grande di San Rocco, l’Assunta di Tiziano alla Basilica dei Frari, i cicli decorativi di Paolo Veronese nella Chiesa di San Sebastiano, nonché i mosaici absidali delle basiliche dei Santi Maria e Donato a Murano e di Santa Maria Assunta a Torcello, cui si è recentemente affiancato il restauro del pavimento musivo del presbiterio.
Accanto a questi interventi, Save Venice è impegnata in numerosi progetti che testimoniano la continuità di tale impegno: dal Monumento equestre del Gattamelata di Donatello a Padova al Monumento del doge Francesco Foscari nella Basilica dei Frari; dalla Trasfigurazione di Tiziano sull’altare maggiore della Chiesa di San Salvador alla Madonna col Bambino e santi di Giulia Lama in Santa Maria Formosa; fino alla Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone, dove il ciclo pittorico di Vittore Carpaccio si avvia alla conclusione nell’autunno 2026 e sono stati avviati nuovi interventi sulle opere della sala superiore.
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