IL TERZIARIO DI MERCATO DEI COMUNI DEL MANDAMENTO DI PIAZZOLA SUL BRENTA PUNTA SUL TURISMO “LENTO”


Il presidente di zona, Walter Zoccarato: “Qui la storia ha stretto un sano rapporto con l’ambiente”

Non solo villa.
“Anzi abbiamo tante ulteriori opportunità per favorire un turismo “lento” fatto di arte, cultura, sport ma anche enogastronomia. Si tratta di metterle in fila e fare del nostro territorio un catalizzatore di interesse per quanti, e sono tanti, vogliono cogliere ogni aspetto di una zona dove la storia ha stretto un sano rapporto con l’ambiente”.
Ha esordito così Walter Zoccarato, presidente del mandamento di Piazzola sul Brenta di Confcom Confcommercio Padova, nel corso dell’incontro, avvenuto nella sede dell’associazione in via Fiume e che ha visto i fiduciari comunali chiamati a verificare le molte opportunità che Confcom offre ai propri associati in un territorio attraversato dal Brenta e destinato a crescere, come ha sottolineato Zoccarato, anche sotto il profilo turistico.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente provinciale Ilario Sattin, il direttore generale Otello Vendramin, la vicepresidente del Gruppo Giovani Silvia Caregnato, la segretaria mandamentale Irene Sauro, il responsabile del territorio Marco Maggio e Damiano Baldin di Fidimpresa Friulveneto
Aldilà degli aspetti più squisitamente associativi, l’incontro è servito a sottolineare l’importanza del comparto terziario anche per questo territorio.
I numeri: nei comuni del mandamento (oltre alla stessa Piazzola sul Brenta, anche Campo San Martino, Campodoro, Curtarolo, Gazzo, Grantorto, Limena e Villafranca) sono 3.371 le imprese del terziario (dati al 31 marzo scorso).

Anche in questa parte nordoccidentale della provincia crescono i servizi (+2,14%), ma decisamente di più che in Veneto (+1,04) e della stessa provincia di Padova (+0,55%).
Non va altrettanto bene il turismo (comprensivo di bar e ristoranti) che, a fronte di un Veneto in leggera crescita (+0,12%) e di una provincia in moderata diminuzione (-1,23%), vede un mandamento in calo del -2,27% anche se con una presenza femminile maggiore (21% contro il 20% di provincia e regione), una consistenza notevole di imprese giovanili (9% a fronte del 6% di regione e provincia) e di imprese gestite da stranieri (14% mentre provincia e regione si fermano al 12%).
In difficoltà, come un po’ dappertutto, il commercio. Al -3,64% del Veneto (-3,79 il dettaglio), fa riscontro un -4,08% dell’intera provincia (-4,18% il dettaglio) e, soprattutto, un -4,52% del mandamento, anche se, in questo caso, il commercio al dettaglio sembra difendersi più onorevolmente fissando al -3,60% il raffronto con l’anno precedente.
“Se questo è lo stato dell’arte – ha chiosato il direttore generale Vendramin – diventa ancora più importante l’azione dell’associazione chiamata a tutelare le imprese con interventi nel campo del credito, della formazione, dei bandi ma anche per ciò che riguarda i rapporti con le amministrazioni e i distretti del commercio.

PIAZZOLA SUL BRENTA 8 GIUGNO 2026

(Ascom Padova)