CON LA CULTURA SI MANGIA. PADOVA TRA LE PRIME VENTI PROVINCE ITALIANE

Padova tra le prime venti province italiane sia per valore aggiunto che per occupazione legati ai fenomeni culturali.
Bertin (Confcom Confcommercio Veneto e Padova): “Si tratta di capire se vogliamo accontentarci di un “primo” o se aspiriamo anche a “secondo, contorno, dolce e caffe'” 

“Con la cultura non si mangia”. 
La celebre frase, attribuita ad un noto ministro di qualche governo fa e dallo stesso più volte smentita, nel corso degli anni è stata essa stessa smentita dai fatti. Quindi: con la cultura si mangia. Ma quanto si mangia? E, soprattutto, quali sono le città che sono tributarie (economicamente parlando) della cultura?
A Padova, la riapertura dell’ex Cinema Altino per merito della Fondazione Chiara e Francesco Carraro, ha riportato il tema all’attenzione e una recente indagine dell’Istituto Tagliacarne, Unioncamera Fondazione Symbola, ne ha definiti i valori.

“Diciamo subito – commenta il presidente di Confcom Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin – che Padova nelle quattro classifiche stilate dall’Istituto, che riguardano le prime venti province italiane e che sono relative a valore aggiunto e occupazione, Padova c’è sempre
E allora vediamole nel dettaglio queste classifiche.

Stabilito che Milano è prima per peso del valore aggiunto e dell’occupazione per ciò che riguarda il sistema produttivo culturale e creativo e anche per peso del valore aggiunto e dell’occupazione del “core cultura” (vale a dire lo stretto ambito di produzione di beni e servizi culturali), va detto che Padova è 19^ in quanto a valore aggiunto nel “sistema” e 17^ in quanto ad occupazione, mentre è addirittura 11^ nel “core” per valore aggiunto e 15^ per occupazione.
I dati sono relativi al 2024 e dunque se non sorprende vedere Gorizia seconda (le iniziative culturali e creative per Gorizia – Nova Gorica capitali europee della cultura hanno spinto in su la provincia del Friuli – Venezia Giulia) e se altrettanto pacifico è che Roma, Napoli, Torino, Arezzo e Firenze siano nelle posizioni di rincalzo, suscita interesse (e un tantino di invidia) vedere Vicenza al 9° posto sia per valore aggiunto che per occupazione.

Quando invece si tratta di “core cultura”, Venezia è decima e Verona 17^ per l’occupazione ma Venezia sale al 7° posto per valore aggiunto e Verona al 14°.
“A dire il vero – continua Bertin – forse più della posizione in classifica che è questione di decimali, vale la pena sottolineare che il sistema produttivo culturale e creativo crea, nel padovano, il 5,3% del totale dell’economia e il 6% di occupazione, mentre nel “core cultura” si attesta al 2,9% di valore aggiunto e al 3,3% di occupazione. Si tratta di numeri importanti che la dicono lunga sull’importanza di investire in questo contesto, forse un po’ sottovalutato, prova ne sia che siamo ancora al palo per l’Arena della Musica e attendiamo con fiducia l’evolversi della situazione per ciò che attiene alla Fondazione del Turismo, comparto sicuramente legato a doppio filo alla proposta culturale”.
Insomma, non saremo come Milano, Roma, Torino e Firenze, ma anche a Padova, “con la cultura si mangia”. 
“Si tratta di capire – conclude il presidente di Confcom Confcommercio Veneto e Padova – se vogliamo accontentarci di un “primo” o se aspiriamo anche a “secondo, contorno, dolce e caffè”. Noi siamo decisamente per la seconda ipotesi per cui sarà massima la nostra collaborazione verso tutte quelle amministrazioni che vorranno investire in tal senso”.

PADOVA 9 GIUGNO 2026

(Ascom Padova)