(AVN) – Venezia, 27 giugno 2026
«Le prime prenotazioni registrate attraverso la piattaforma del GSE confermano il forte interesse delle imprese per il nuovo Piano Transizione 5.0 del Mimit. In appena dieci giorni sono state presentate oltre 3.300 comunicazioni, per circa 1,25 miliardi di euro di investimenti. È un risultato molto incoraggiante, che dimostra quanto il tessuto produttivo italiano, e quello veneto in particolare, sia pronto a investire in innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico quando gli strumenti sono chiari, stabili ed efficaci».
Lo dichiara l’assessore allo sviluppo economico e all’innovazione della Regione del Veneto Massimo Bitonci.
«È importante chiarire un aspetto fondamentale – prosegue Bitonci –: il nuovo meccanismo introdotto con la legge di Bilancio 2026 è profondamente diverso dai precedenti crediti d’imposta della passata Transizione 5.0. Non siamo di fronte a una misura con un plafond di risorse che può esaurirsi rapidamente, costringendo le imprese a una corsa al “click day”. La nuova agevolazione consiste invece in una maggiorazione fiscale dell’ammortamento, fino al 180% del costo del bene per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, che viene dedotta negli anni di vita utile del bene. Il beneficio fiscale è quindi distribuito nel tempo e non rappresenta un credito d’imposta da utilizzare immediatamente.»
«Per questo motivo – spiega l’assessore – non esiste il rischio di un esaurimento improvviso delle risorse come accaduto in passato con alcune misure a credito d’imposta. Il Ministero dell’Economia può monitorare costantemente l’andamento della spesa fiscale sulla base dei dati trasmessi dal GSE e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo solo qualora si rendessero necessarie eventuali misure correttive. Si tratta quindi di un sistema di monitoraggio continuo, non di un fondo da consumare fino all’esaurimento.»
Secondo Bitonci, questa impostazione offre un vantaggio decisivo alle imprese.
«Le aziende possono programmare gli investimenti con maggiore serenità, senza il timore di arrivare troppo tardi. È un cambio di paradigma che premia la pianificazione industriale e sostiene concretamente la crescita della competitività del nostro sistema produttivo.»
L’assessore sottolinea inoltre le ricadute positive per il Veneto.
«Il Veneto è una delle regioni più manifatturiere d’Europa e dispone di un sistema imprenditoriale fortemente orientato all’innovazione. Questa misura rappresenta un’opportunità straordinaria per accelerare gli investimenti in macchinari di ultima generazione, automazione, digitalizzazione dei processi produttivi, intelligenza artificiale, efficientamento energetico e tecnologie 4.0 e 5.0. Significa aumentare la produttività, rafforzare la competitività internazionale delle nostre imprese e sostenere occupazione qualificata.»
«Come Regione Veneto – conclude Bitonci – continueremo ad accompagnare le imprese nella conoscenza e nell’utilizzo di questa importante agevolazione nazionale e delle misure Regionali, affinché il maggior numero possibile di aziende possano coglierne le opportunità. I dati delle prime settimane dimostrano che la direzione è quella giusta: sostenere gli investimenti produttivi senza creare inutili incertezze e mettendo le imprese nelle condizioni di programmare il proprio futuro con fiducia.»
