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Tribunale della Pedemontana, Confesercenti del Veneto Centrale al flash mob di Bassano: «Un presidio per i territori, non una contrapposizione»

Al flash mob di questa mattina davanti al Tribunale di Bassano c’era anche Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale insieme a tutte le categorie economiche del bassanese.

«Siamo favorevoli alla riapertura del Tribunale della Pedemontana. Non vogliamo alimentare una contrapposizione tra territori, ma contribuire a costruire una risposta concreta ai bisogni di un’area che negli ultimi anni è profondamente cambiata», ha dichiarato.

Il nodo, per Convento, non è dividere ma presidiare. Il Tribunale non va interpretato come la semplice ricostruzione di un presidio giudiziario del passato, bensì come un servizio moderno, pensato per un territorio che oggi conta oltre mezzo milione di abitanti, migliaia di imprese e un sistema economico tra i più dinamici del Paese.

Un’area che continua a svilupparsi ai margini di tre province — Vicenza, Treviso e Padova — e che proprio per questa collocazione sconta una cronica carenza di servizi pubblici di prossimità. La giustizia è uno di questi. Riportarla sul territorio significa avvicinare un servizio fondamentale ai cittadini, alle imprese, ai professionisti e alle amministrazioni.

C’è poi la questione dell’attrattività. La Pedemontana Veneta è oggi uno dei principali motori economici del Veneto e dell’Italia: un territorio con una forte vocazione internazionale, distretti produttivi di eccellenza, migliaia di imprese e una rete infrastrutturale in crescita.

Per Convento un presidio giudiziario moderno non è solo un servizio in più: è un fattore di competitività, capace di rendere il territorio più attrattivo per imprese, investimenti e professionalità. La certezza del diritto e la prossimità della giustizia sono elementi sempre più importanti nelle scelte di chi investe e lavora.

Ma una nuova sede, da sola, non basta. La riapertura del Tribunale deve essere accompagnata da un investimento concreto nelle risorse umane e organizzative necessarie: magistrati, cancellieri, personale amministrativo e strumenti tecnologici adeguati.

Su questo tema dovrebbe esserci una responsabilità condivisa, al di là delle appartenenze territoriali. Se riconosciamo che la giustizia è un servizio essenziale, il problema non può essere soltanto dove collocare un Tribunale, ma come metterlo nelle condizioni di funzionare davvero.

Nessuno penserebbe di chiudere un ospedale perché mancano i medici. Quando una struttura sanitaria è necessaria, si lavora per trovare le risorse e rafforzare gli organici. Lo stesso principio deve valere per la giustizia: se un territorio ha bisogno di un presidio giudiziario moderno ed efficiente, lo Stato deve investire affinché possa svolgere pienamente la propria funzione.

«Garantire un presidio giudiziario moderno significa offrire ai cittadini, alle imprese, ai professionisti e alle amministrazioni un servizio più vicino, più efficiente e più capace di accompagnare lo sviluppo di un’area che contribuisce in maniera determinante alla crescita economica del Veneto. Per questo la sfida non è solo costruire una sede, ma creare le condizioni perché quel presidio possa funzionare: servono persone, competenze e organizzazione», conclude Convento.

Presidiare i territori, rafforzarne l’attrattività e accompagnarne lo sviluppo: sono le tre linee sulle quali Confesercenti del Veneto Centrale chiede di costruire il futuro Tribunale della Pedemontana.

(Confesercenti Veneto Centrale)