Il Questore di Padova, Marco Odorisio, dopo i recenti episodi di luglio, tra cui un arresto per tentato omicidio e la cosiddetta “stesa napoletana”, ha disposto dal 1° luglio l’intensificazione dei servizi ad “alto impatto” nel quartiere Arcella

Sono 13 i servizi straordinari che hanno interessato le aree verdi, i parchi e le altre zone del quartiere Arcella, valorizzando anche le segnalazioni pervenute da parte dei cittadini, a dimostrazione di come non esistano “zone franche” sul territorio comunale e dell’intera provincia padovana. Dall’inizio dell’anno, sempre all’Arcella, la Questura ha effettuato 27 servizi straordinari con il controllo di 11.963 persone, l’adozione di 75 misure di prevenzione personale, tra fogli di via, Daspo Willy, avvisi orali, ammonimenti e Daspo fuori contesto, e ha proceduto con 48 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri irregolari, 28 dei quali collocati dal Questore nei CPR, 9 rimpatriati e 11 con intimazione ad abbandonare il territorio nazionale.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dalle pattuglie della Questura di Padova, con particolare riferimento al quartiere Arcella, dopo i recenti episodi ravvicinati, verificatisi all’inizio del mese di luglio con l’arresto per tentato omicidio di un cittadino senegalese e l’episodio della c.d. “stesa napoletana”, anche qui con l’arresto di uno dei protagonisti, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto dal 1° luglio, una intensificazione all’Arcella, dei servizi ad “Alto Impatto” con la partecipazione di equipaggi della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine, dell’Ufficio Immigrazione, della Squadra Mobile e l’ausilio delle Unità cinofile della Polizia di Stato, servizi straordinari di controllo del territorio che hanno interessato le aree verdi, i parchi e le altre zone del quartiere, valorizzando anche le segnalazioni pervenute da parte dei cittadini, a dimostrazione di come non esistano “zone franche” sul territorio comunale e della intera provincia padovana.

Infatti, dall’inizio del mese di luglio sono stati già 13 i servizi straordinari di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dalla Questura all’Arcella, l’ultimo dei quali nel pomeriggio di ieri, mercoledì 29 luglio, dove 20 poliziotti hanno controllato Galleria San Carlo e l’attiguo parco, la zona di San Bellino, il parchetto di via Moretto da Brescia, l’area del c.d. Totem, identificando circa un centinaio di persone, di cui 21 gravate da precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, reati contro il patrimonio tipo furti e rapine, porto d’armi e reati contro la persona.

Il controllo straordinario ha interessato anche due locali pubblici tipo bar ubicati in via San Bellino ed in via Minio.

Nel corso di queste 13 attività straordinarie svolte dal 1° luglio, sono state controllate 2.866 persone di cui 671 risultate essere gravate a vario titolo da reati contro il patrimonio, la persona e gli stupefacenti, con tre arresti rispettivamente uno per stupefacenti, e gli altri due per reati contro la persona ed in materia di armi.

Anche l’ultimo dei servizi, dedicati all’Arcella, quello effettuato nel pomeriggio di mercoledì 29 luglio, è stato finalizzato al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, dello spaccio di sostanze stupefacenti, del degrado urbano e di ogni forma di illegalità.

Durante i controlli gli operatori della Polizia di Stato hanno raccolto le segnalazioni di diversi commercianti della zona, i quali hanno evidenziato come, soprattutto nel weekend, alcuni gruppi di giovani creano situazioni di disturbo della quiete pubblica.

Dall’inizio dell’anno, su disposizione del Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, sono stati effettuati dalla Polizia di Stato euganea, 66 servizi straordinari di controllo del territorio mirati in zone della città e della provincia e 27 di questi servizi hanno interessato il quartiere dell’Arcella, con le pattuglie della Polizia che hanno proceduto ad identificare 11.963 persone di cui 4.679 risultate gravate a vario titolo da reati, procedendo a 6 arresti con 38 persone indagate in stato di libertà in materia di stupefacenti, furti, porto e detenzione d’armi,  e reati contro la persona.

L’attività di prevenzione appena evidenziata ha consentito l’adozione da parte del Questore, sempre al quartiere Arcella, di 75 Misure di Prevenzione Personali, rispettivamente 19 Fogli di Via obbligatori, 15 Avvisi Orali, 26 Divieti di Accesso centri urbani e DASPO Willy, 8 Ammonimenti e 7 DASPO Fuori Contesto.

Parimenti, sempre la medesima attività di prevenzione della Questura ha consentito di adottare 48 provvedimenti di espulsione nei confronti di altrettanti cittadini stranieri irregolari e rintracciati sempre nel quartiere Arcella, provvedimenti espulsivi per i quali il Questore ha disposto 28 accompagnamenti e collocamenti (12 cittadini tunisini, 5 egiziani, 5 marocchini, 2 nigeriani, 2 gambiani., 1 algerino, 1 cinese) nei CPR di Gradisca d’Isonzo, Palazzo San Gervasio (Potenza), Bari, Brindisi, Milano e Roma, ai fini del trattenimento per il definitivo allontanamento dal territorio nazionale, oltre a 3 provvedimenti con Rimpatrio su Voli aerei diretti in Nigeria, Marocco e Cina, 5 cittadini stranieri espulsi con partenza volontaria nei rispettivi Paesi di origine (4 cittadini cinesi ed un cittadino albanese), 1 Allontanamento di cittadino comunitario francese, e 11 provvedimenti di Espulsione con Ordine del Questore ad abbandonare il territorio nazionale entro 7 giorni. 

Quello svolto all’Arcella nel pomeriggio di mercoledì 29 luglio è soltanto l’ultimo di una serie di servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore Marco Odorisio nelle aree cittadine e nei comuni della provincia al fine di garantire sempre maggiori condizioni di sicurezza e vivibilità a favore delle comunità e del territorio di riferimento, evidenziando come “i dispositivi di prevenzione e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, testimoniano come a Padova non esistano zone franche, con lo Stato che dà le immediate risposte alle comunità dei territori, e come i punti di riferimento, per tutti, siano il faro della legalità ed il rispetto delle regole”.

I servizi straordinari di vigilanza e controllo proseguiranno in tutti i quartieri cittadini e nei Comuni della provincia al fine di sempre meglio ottimizzare la prevenzione ed il controllo dei territori in un’ottica di servizio a favore delle comunità.

(Questura di Padova)