Pubblicata la nona edizione del Rapporto SDGs dell’ISTAT, che traccia il bilancio del Paese sul raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. Nel breve periodo, il 51% delle 321 metriche analizzate mostra un miglioramento, a fronte del 25% di stasi e del 24% di peggioramento. Spingono il progresso le partnership (Goal 17), la riduzione delle disuguaglianze (Goal 10) e l’economia circolare (Goal 12), con l’Italia ai vertici UE per tasso di utilizzo circolare dei materiali (21,6%). Si riduce anche la quota dei NEET (13,3%), mentre arretrano i dati su istruzione e competenze (Goal 4), povertà (Goal 1) e rappresentanza (Goal 16), con le metriche ambientali sostanzialmente stabili. A livello regionale l’analisi svolta restituisce la complessità dei divari territoriali italiani. Se nelle aree People e Prosperity l’Italia mostra ancora la classica spaccatura tra Nord e Sud a sfavore del Mezzogiorno, la situazione cambia per le aree Planet e Peace e Partnership. In questi ambiti i divari si assottigliano e, per molti indicatori legati alla tutela ambientale, è proprio il Sud a registrare le performance migliori.
