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FLOROVIVAISMO, COLDIRETTI VENETO: SERVONO STRUMENTI ADEGUATI AD UN SETTORE CHE È CAMBIATO

FLOROVIVAISMO, COLDIRETTI VENETO: SERVONO STRUMENTI ADEGUATI AD UN SETTORE CHE È CAMBIATO

In Veneto 1.278 imprese e 2.430 ettari di superficie. Dopo la prima tappa di Verona, stasera il confronto prosegue a Saonara (Pd) con l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond

Il florovivaismo veneto è cambiato e anche gli strumenti a disposizione delle imprese devono essere aggiornati. È questo il messaggio emerso dal primo incontro promosso da Coldiretti Veneto nell’ambito del ciclo “Florovivaismo in Veneto: Coldiretti incontra le imprese”, che ieri ha fatto tappa a Verona e che prosegue oggi nel distretto florovivaistico padovano.

Il comparto rappresenta una realtà importante dell’agricoltura regionale: 1.278 imprese, circa 2.430 ettari di superficie e una produzione vicina ai 2 miliardi di piante, secondo i dati di Veneto Agricoltura. Padova è la prima provincia per numero di imprese con 383 aziende, pari a circa il 30% del totale regionale, seguita da Treviso e Verona.

Numeri che raccontano un settore diffuso in tutto il Veneto e che negli ultimi anni ha modificato profondamente le proprie modalità produttive. Sono aumentate le attività legate alla coltivazione, alla movimentazione, alla preparazione delle piante e alla difesa fitosanitaria, mentre le aziende devono fare i conti con costi crescenti, eventi climatici estremi, difficoltà nel reperimento della manodopera e nuove emergenze fitosanitarie.

Da qui la richiesta di Coldiretti Veneto di aggiornare gli strumenti regionali, a partire dai parametri per l’assegnazione del gasolio agricolo, affinché siano maggiormente aderenti alle lavorazioni e ai consumi effettivi delle aziende florovivaistiche.

“Il settore è cambiato e oggi ha bisogno di parametri aggiornati, capaci di riconoscere il lavoro e le esigenze reali dei vivai – sottolinea Francesco Bellini, presidente della Consulta Florovivaismo di Coldiretti Veneto –. La nostra proposta nasce dall’ascolto diretto delle aziende. Gli incontri sul territorio servono proprio a raccogliere le esigenze del comparto e a portarle al tavolo regionale”.

Il confronto riguarda anche la difesa fitosanitaria, con particolare attenzione alla diffusione di nuovi organismi nocivi, la manodopera, le novità normative introdotte dalla prima Legge Quadro sul Florovivaismo e le opportunità legate allo sviluppo del verde pubblico e periurbano.

Coldiretti Veneto ha inoltre presentato alla Regione una proposta di legge per sostenere la messa a dimora di alberi nei piccoli Comuni, rafforzando le filiere forestali locali e creando nuove opportunità per le imprese florovivaistiche nelle attività di fornitura, messa a dimora e manutenzione del verde. Per rendere concreta la misura, Coldiretti chiede alla Regione un adeguato stanziamento di risorse.

A chiudere la prima tappa del confronto è stato Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto, che ha richiamato la necessità di trasformare le esigenze raccolte dalle imprese in interventi concreti.

“Il florovivaismo non significa solo coltivare bellezza. Significa creare economia, occupazione e qualità della vita. Alberi e piante sono fondamentali per rendere più vivibili le nostre città e affrontare gli effetti di un clima sempre più caldo. Dietro il verde ci sono imprese, professionalità e filiere che dobbiamo sostenere”.

 

Il percorso regionale prosegue oggi, venerdì 25 settembre, dalle 17.30 alle 19.30, alla Sala Civica Sandro Pertini di Saonara, in via Roma 39, nel cuore del distretto florovivaistico padovano.

Sarà un nuovo momento di confronto diretto con le imprese di vivaismo, floricoltura, arboricoltura e giardinaggio, con la presenza dell’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto Dario Bond e del direttore del Servizio Fitosanitario regionale Paolo Frasson. A seguire gli interventi di Nada Forbici Coordinatore nazionale Consulta Florovivaismo Coldiretti, Romano Magrini Capo Area Lavoro Coldiretti, Gianfranco Calabria Vice Capo Area Legislativa Coldiretti, Sabina Carulli, Area Legislativa di Coldiretti.

Sul tavolo le principali questioni che interessano oggi il comparto: Popillia japonica, TARI, nuova normativa sul florovivaismo, gestione dei materiali di risulta della manutenzione del verde e manodopera, oltre alle proposte avanzate da Coldiretti Veneto alla Regione.

(Coldiretti Treviso)