Lungo Riva dei Sette Martiri sono ormeggiate le navi della Marina militare italiana Francesco Morosini ed Etna. Venezia si prepara così ad ospitare il XV Trans-Regional Seapower Symposium, forum biennale dedicato alla cooperazione internazionale tra marine e alla sicurezza marittima.
Questa mattina il sindaco di Venezia Simone Venturini è salito a bordo delle due imbarcazioni, accolto con picchetto d’onore: “Salire sulla Morosini e sulla Etna significa toccare con mano tecnologie, competenze e professionalità al servizio del Paese, nel cuore di una città che da secoli vive il mare come parte della propria identità. Il modo migliore per avvicinarci alla XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium, che il 6 e 7 ottobre riunirà all’Arsenale i vertici di circa 70 Marine estere, insieme ai rappresentanti del mondo accademico, dell’industria, della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica”.
Ad accogliere il sindaco, prima il comandante della Morosini Davide Emanuele Tamborini, poi il comandante della Etna Alessandro Serrano. Il primo cittadino ha firmato il Libro d’onore di entrambe le navi ed è stato condotto tra sale comando, plance e ponti.
La Morosini, il cui motto è “Ex undis signum victoriae” (Dalle onde un presagio di vittoria), è un pattugliatore polivalente d’altura (PPA) del 2022, ospita a bordo 137 persone ed è nota anche per le importanti campagne internazionali e la presenza in Mediterraneo e Indo-Pacifico, a supporto della difesa e della cooperazione marittima.
Etna, “Tenacemente Ovunque”, è invece un’unità di supporto logistico e rifornimento di squadra (AOR – Auxiliary Oiler Replenishment), varata nel 1997. E’ una nave di trasporto e rifornimento in mare di combustibili, lubrificanti, viveri, munizioni e materiale sanitario.
Le navi sono visitabili gratuitamente fino alla fine del simposio, che si terrà il 6 e 7 ottobre: la Morosini dalle 10 alle ore 12 e dalle 14 alle ore 16; la Etna dalle 15 alle ore 18.
“Venezia si conferma così luogo di incontro e dialogo tra Paesi: in un tempo segnato da tensioni e conflitti, cooperare significa costruire sicurezza, relazioni e pace”, ha concluso Venturini.
