Promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce sono obiettivi fondamentali per la tutela della salute pubblica. In questo contesto si inserisce “Un’ora per la prevenzione”, l’incontro pubblico svoltosi questo pomeriggio nella sede di CNA Venezia a Marghera, nell’ambito delle iniziative dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di approfondimento e confronto sul valore della prevenzione oncologica, grazie al contributo delle istituzioni, del mondo associativo e degli esperti del settore.
A rappresentare l’Amministrazione comunale è intervenuta l’assessore alle Politiche sociali e Programmazione sanitaria Ermelinda Damiano, che ha sottolineato l’importanza di promuovere una diffusa cultura della salute, favorendo l’informazione, la consapevolezza e l’accesso alla diagnosi precoce. “Desidero ringraziare sentitamente la CNA per aver intrapreso insieme all’Amministrazione comunale un percorso di collaborazione fondamentale su tematiche cruciali per la nostra comunità. Consideriamo questa associazione una sentinella preziosa sul territorio, capace di attivare relazioni e raggiungere contesti complessi – ha dichiarato Damiano -Questo cammino condiviso è iniziato con il contrasto alla violenza di genere, ambito in cui la nostra città vanta una rete capillare guidata dal primo centro antiviolenza pubblico d’Italia, attivo da trent’anni, e finalizzato a promuovere un profondo cambiamento culturale che coinvolga l’intera società civile. Oggi la nostra sfida è ampliare ulteriormente questa rete di protezione, estendendo la sensibilizzazione alla popolazione maschile e alle giovani generazioni attraverso il prezioso supporto del volontariato locale”.
Il dibattito ha visto la partecipazione di Ilaria Edel Muzzati, presidente del Comitato Impresa Donna CNA Venezia, e del dottor Francesco Minotto, presidente di Lilt Venezia, che ha approfondito il tema della prevenzione oncologica nelle sue diverse dimensioni. L’iniziativa si è conclusa con uno spazio aperto alle domande dei partecipanti, offrendo un’occasione di confronto diretto e accessibile su un tema che riguarda da vicino la salute delle donne e il benessere dell’intera cittadinanza.
