Mira, altri 300mila euro per l’accesso e la valorizzazione della cassa di Colmata A. Venturini: “Un intervento che unisce gestione delle acque, tutela ambientale e fruizione del territorio”

(AVN) – Venezia, 27 ottobre 2026

 

 

Sale a 600mila euro il finanziamento regionale per la nuova viabilità di accesso e la valorizzazione della Cassa di Colmata A, nel Comune di Mira. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, ha approvato un’integrazione di 300mila euro, a valere sui fondi della Legge speciale per Venezia, insieme all’aggiornamento degli accordi che regolano la realizzazione dell’intervento.

Il progetto rientra nel Progetto Integrato Fusina e nasce dalla collaborazione tra Regione, Comune di Mira, Fondazione Emma ETS, Consorzio di Bonifica Acque Risorgive e S.I.F.A., concessionaria regionale incaricata dell’esecuzione delle opere.

“Questo intervento mette insieme esigenze concrete di gestione delle acque e valorizzazione ambientale – spiega Venturini –. Il nuovo accesso servirà alle attività di manutenzione dell’area e contribuirà a renderla fruibile per iniziative didattiche, educative e ricreative, in collegamento con il vicino Bosco Moranzani. L’attenzione all’accessibilità è parte integrante del progetto”.

La Cassa di Colmata A ospita un’area umida destinata alla fitodepurazione e all’invaso delle acque reflue depurate. La nuova viabilità supporterà la gestione del sistema e la distribuzione delle acque depurate a fini irrigui. Il progetto comprende inoltre opere connesse all’accesso e segnaletica nei principali punti di osservazione.

L’integrazione economica risponde alle esigenze emerse dagli approfondimenti progettuali: le caratteristiche del terreno richiedono interventi di stabilizzazione, mentre la presenza di due gasdotti comporta specifiche soluzioni tecniche.

“Le verifiche hanno definito con maggiore precisione le opere necessarie e il loro costo – conclude Venturini –. Con le risorse aggiuntive assicuriamo la copertura complessiva dell’intervento, per dare seguito a un progetto che associa le funzioni ambientali dell’area alla possibilità di conoscerla e frequentarla”.

 

 

(AMBIENTE-PROTEZIONE CIVILE)

(Regione Veneto)