
Dal 20 ottobre all’8 dicembre 2026, la Galleria Borghese, a Roma, presenta “Tiziano. Dialoghi tra Sacro e Profano, La Galleria Borghese incontra l’Annunciazione della cattedrale di Treviso”, a cura di Maria Giovanna Sarti, una nuova “mostra dossier” che mette per la prima volta in dialogo l’Annunciazione di Tiziano, proveniente dalla nostra cattedrale, con i dipinti dell’artista conservati nella collezione permanente del museo.
Installation view, Tiziano. Dialoghi tra Sacro e Profano, Galleria Borghese, Roma. ph. A. Novelli © Galleria Borghese
Il progetto nasce nell’ambito delle iniziative per il 450° anniversario della morte di Tiziano e si inserisce nel percorso delle mostre dossier della Galleria Borghese, dedicate all’approfondimento di temi e nuclei specifici della collezione attraverso il confronto con opere provenienti da altre istituzioni. Un modello espositivo inaugurato nel 2022 proprio nel segno del Maestro veneto, grazie alla mostra “Tiziano. Dialoghi di Natura e di Amore”, che metteva in relazione la “Ninfa e Pastore” del Kunsthistorisches Museum di Vienna con alcuni dipinti tizianeschi della collezione Borghese.
Al centro del nuovo progetto è l’Annunciazione della cattedrale di Treviso, temporaneamente rimossa dalla propria sede in occasione dei lavori di restauro degli affreschi del Pordenone nella cappella Malchiostro. La tavola è stata inoltre recentemente sottoposta a un importante intervento conservativo, che ha restituito nuovi elementi utili alla conoscenza e alla lettura dell’opera, tra cui un’iscrizione che riporta la data, la firma dell’artista e il riferimento alla committenza.
L’Annunciazione è esposta nella sala dedicata a Tiziano, accanto alle opere dell’artista già presenti nella collezione e, in particolare, ad “Amor Sacro e Amor Profano”. Le due opere, pressoché coeve ma profondamente differenti per soggetto e destinazione, condividono elementi che consentono di mettere a fuoco alcuni aspetti della ricerca di Tiziano negli stessi anni.
Installation view, Tiziano. Dialoghi tra Sacro e Profano, Galleria Borghese, Roma. ph. A. Novelli © Galleria Borghese
Il confronto mette in evidenza, in particolare, il rapporto tra la rappresentazione della figura femminile e la tradizione classica, il ruolo dell’antico nella costruzione dell’immagine e il peso della committenza nella definizione dell’opera. Nell’Annunciazione di Treviso, quest’ultimo aspetto emerge anche attraverso la presenza di Broccardo Malchiostro – canonico della cattedrale di Treviso e committente della pala e dell’intera cappella dove verrà collocata – raffigurato inginocchiato sullo sfondo, e attraverso lo stemma della committenza, elemento che trova un significativo parallelo in “Amor Sacro e Amor Profano”.
Alla vernice per la stampa ha partecipato anche don Paolo Barbisan, direttore dell’ufficio diocesano per i Beni culturali e l’Arte sacra, che ha illustrato l’opera, la sua storia, le fasi del restauro e i lavori attualmente in corso nella cappella Malchiostro, per il restauro degli affreschi, alle pareti della cappella, di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto “il Pordenone”: motivo per cui la pala di Tiziano è stata per alcuni mesi ad Ancona, ospite della Pinacoteca Civica “Podesti”, per preservarla dai lavori del cantiere e per assicurarne la fruibilità, e in questi giorni ha potuto essere accolta alla Galleria Borghese.
A Roma, un programma di iniziative dedicate alla valorizzazione della figura e dell’opera di Tiziano accompagnerà questa straordinaria occasione espositiva.
La mostra è realizzata grazie al generoso prestito della Diocesi di Treviso, con il contributo scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con la collaborazione della Magnifica Comunità di Cadore, con il supporto di DBA Group.
La mostra è dedicata alla memoria di Augusto Gentili.
Nel sito ufficiale ulteriori approfondimenti e immagini.
(Fonte: Comunicato stampa)
