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INCOMPRENSIBILE SCELTA DELL’UE CHE CANCELLA LA CONDIZIONALITÀ SOCIALE DALLA NUOVA PAC

INCOMPRENSIBILE SCELTA DELL’UE CHE CANCELLA LA CONDIZIONALITÀ SOCIALE DALLA NUOVA PAC

Polegato: “Compiuto un pericoloso passo indietro slegando la possibilità di ottenere i fondi agricoli dal rispetto di norme relative alle condizioni di lavoro”.

Compie dieci anni la legge sul caporalato, che ha visto Coldiretti dare un contributo fondamentale con il suo Osservatorio Agromafie per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nelle filiere produttive.

Un impegno che si traduce anche in iniziative concrete di prevenzione e formazione, come quelle promosse su territorio regionale in collaborazione con la Regione del Veneto nelle scuole superiori, istituti agrari in particolar modo, attraverso le “Lezioni di Legalità” azione inserita nel progetto sostenuto dalla L.R. n. 48/2012 che punta a sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, del contrasto alle agromafie e dello sfruttamento del lavoro, contribuendo a diffondere tra le nuove generazioni una cultura del rispetto delle regole e della dignità della persona.

“Un anniversario macchiato dalla scelta della UE che ha compiuto un pericoloso passo indietro, cancellando la condizionalità sociale dalla nuova Politica Agricola Comune – spiega Giorgio Polegato, Presidente di Coldiretti Treviso – slegando la possibilità di ottenere i fondi agricoli dal rispetto di norme relative alle condizioni di lavoro e di impiego dei lavoratori agricoli, inclusa la salute e la sicurezza sul lavoro.
Coldiretti è stata l’unica organizzazione agricola datoriale in Europa che contro il Copa del presidente Giansanti ha sempre sostenuto la necessità di questo vincolo nella PAC. Come ribadito nei giorni scorsi, proprio il Copa di Giansanti è riuscito a vincere questa battaglia di inciviltà che ha visto cancellare la condizionalità sociale, ma contro la quale Coldiretti è in prima linea per costruire nel Parlamento europeo una risposta di civiltà e di democrazia e già il prossimo 3 novembre la Confederazione sarà a Bruxelles per una mobilitazione indetta dall’Effat, organizzazione europea dei lavoratori agricoli alla quale partecipano Cgil, Cisl e Uil.
Per portare avanti quanto previsto dalla legge è necessario continuare a rafforzare l’azione di prevenzione, controllo e contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e di sfruttamento, colpendo senza esitazione chi opera fuori dalla legalità, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle associazioni datoriali nella gestione dei flussi. I controlli non si devono limitare alle imprese agricole, ma devono arrivare a tutta la filiera fino alla grande distribuzione colpendo le speculazioni che rappresentano un caporalato col colletto bianco.

(Coldiretti Treviso)