Quasi 22 milioni di euro per riqualificare sei scuole tra Marghera e Gazzera, con interventi su circa 13.800 metri quadrati di edifici e il coinvolgimento di una popolazione scolastica di oltre mille bambini e ragazzi. È il primo atto della “Missione Scuola Bella”, presentata questa mattina a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia, Simone Venturini, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato in videocollegamento anche l’assessore all’Edilizia scolastica, Maika Canton e, in presenza, il presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Francesco Tagliapietra oltre ai tecnici e ai dirigenti comunali competenti.
“È l’inizio di un percorso importante che coinvolgerà nei prossimi anni l’intero territorio – ha dichiarato – analizzeremo tutte le situazioni e interverremo puntualmente dove servirà, ascoltando le priorità che ci indicheranno i tecnici comunali. Queste prime sei scuole necessitano di lavori importanti, lo dobbiamo al migliaio di studenti che frequentano questi luoghi per gran parte della giornata. Non si tratta solo di risolvere problemi, si tratta anche di far sì che i nostri bambini e ragazzi possano crescere in ambienti belli, funzionali, all’altezza di una città come la nostra. Qualità, tecnologia, riqualificazione urbana sono le nostre parole d’ordine per garantire un nuovo futuro per oltre mille nostri bambini e ragazzi”.
Missione “Scuola Bella”
L’investimento complessivo ammonta a 21.988.865 euro: “Si tratta del piano più importante di riqualificazione scolastica della nostra città – ha aggiunto il primo cittadino – Abbiamo scelto di investire queste risorse nella Scuola perché la riteniamo centrale nella nostra visione del futuro della città. Gli interventi interesseranno tre grandi complessi: a Marghera le scuole dell’infanzia Collodi, primaria Visintini e il CPIA, che ha sede sempre alla Visentini; alla Gazzera la primaria Filzi e la secondaria di primo grado Don Milani, insieme al centro di cottura Filzi; sempre alla Gazzera la scuola dell’infanzia Mary Poppins”.
Il termine “Missione Scuola Bella” esprime la volontà di dare continuità all’impegno anche oltre questi primi interventi. “La chiamiamo missione, non piano o progetto – ha spiegato il sindaco – perché non c’è nulla di burocratico in questa operazione: facciamo semplicemente ciò che riteniamo giusto”.
Nel complesso saranno coinvolti 1.068 bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e 597 iscritti al CPIA di Marghera. A questi si aggiungono quotidianamente insegnanti, personale scolastico, operatori e gli altri utenti delle strutture. La scelta degli edifici ha tenuto conto delle loro dimensioni e, soprattutto, dei consumi energetici, concentrando questa prima fase su alcuni dei complessi scolastici comunali più energivori. Nel corso dell’anno sono stati effettuati rilievi, indagini strutturali e approfondimenti tecnici che hanno permesso di definire i lavori e includere le opere necessarie a risolvere le criticità emerse.
“A scuola i nostri bambini e ragazzi trascorrono la parte più importante della giornata – ha sottolineato l’assessore Canton – Abbiamo il dovere di garantire loro ambienti sicuri, confortevoli, efficienti e adeguati alle loro esigenze”.
Complesso Collodi-Visintini-CPIA a Marghera
A Marghera l’intervento riguarderà il complesso di Piazzale Martiri delle Foibe che ospita Collodi, Visintini e CPIA, realizzato nel 1958 e sviluppato su circa 4.378 metri quadrati. Sono interessati 959 studenti: 70 bambini della Collodi, 292 alunni della Visintini e 597 iscritti al CPIA. Per questo complesso sono previsti lavori per circa 7 milioni di euro. Il progetto comprende l’isolamento termico dell’involucro, la riqualificazione delle coperture, la realizzazione delle linee vita, il rinnovo degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione meccanica controllata e l’installazione di impianti fotovoltaici. Sono inoltre previsti interventi di miglioramento statico e sismico, anche attraverso un esoscheletro strutturale e opere puntuali, oltre all’adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche.
Le indagini svolte durante la progettazione hanno infatti evidenziato criticità strutturali che hanno reso necessario ampliare la portata dell’intervento rispetto al solo efficientamento energetico. Il cantiere sarà organizzato per fasi in modo da limitare il più possibile le interferenze con l’attività didattica: le attività più rumorose e che causeranno più presenza di polvere andranno avanti a istituto chiuso o chiaramente senza la presenza dei bambini. Per il CPIA è allo studio il trasferimento temporaneo in un immobile limitrofo di proprietà della Regione del Veneto, in via Fratelli Bandiera. Per la primaria Visintini è invece prevista una successione delle lavorazioni per porzioni dell’edificio, mantenendo inizialmente la didattica in una parte del complesso e trasferendola progressivamente negli spazi già riqualificati.
Complesso Filzi-don Milani alla Gazzera
Il secondo intervento, il più rilevante dal punto di vista economico, riguarda il complesso Filzi-Don Milani alla Gazzera, costruito nel 1980 e sviluppato su circa 8.361 metri quadrati, dove sono presenti anche due palestre e il centro di cottura Filzi. Le due scuole, situate tra via Volpi e via Asseggiano, sono frequentate complessivamente da 608 studenti: 288 alla primaria Filzi e 320 alla secondaria Don Milani.
In questo caso il valore complessivo dei lavori è di circa nove milioni di euro. Saranno realizzati l’isolamento termico dell’involucro, la riqualificazione delle coperture, la realizzazione delle linee vita, la sostituzione degli infissi esterni, con esclusione delle palestre, e il completo rinnovo degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione meccanica controllata, oltre agli impianti fotovoltaici.
Una parte rilevante dell’intervento riguarderà inoltre le strutture, con la realizzazione di un esoscheletro per il miglioramento sismico e ulteriori opere puntuali interne di carattere statico e sismico. “Il progetto permetterà così di affrontare in maniera coordinata anche criticità edilizie già individuate, tra cui i serramenti ancora dotati di vetri singoli, le infiltrazioni dalle coperture e i fenomeni di sfondellamento dei solai”, ha spiegato l’assessore Canton.
Anche alla Gazzera il cantiere procederà per fasi, mantenendo una parte del complesso a disposizione della didattica mentre si lavorerà nelle altre porzioni. Per assicurare gli spazi necessari durante gli interventi è inoltre previsto il ricorso a nuovi spazi temporanei ad hoc con relativi servizi.
Scuola dell’infanzia Mary Poppins alla Gazzera
Il terzo intervento riguarda la scuola dell’infanzia Mary Poppins, sempre alla Gazzera, realizzata nel 1983 in via Volpi, con una superficie di circa 1.081 metri quadrati e frequentata da 98 bambini. Qui sono previsti lavori per circa 595mila euro, concentrati sulla riqualificazione degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione meccanica controllata, sulla realizzazione di un impianto fotovoltaico e sull’adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche.
“Non stiamo parlando di semplice manutenzione, ma di interventi integrati costruiti in modo sartoriale sulle caratteristiche e sulle necessità di ciascun edificio – ha aggiunto il sindaco Venturini – La progettazione è stata preceduta da rilievi, indagini strutturali e approfondimenti tecnici che ci hanno consentito di intervenire insieme su efficienza energetica, impianti, strutture, coperture e accessibilità. Una parte altrettanto importante del lavoro riguarda l’organizzazione dei cantieri: l’obiettivo è mantenere la continuità delle attività scolastiche e ridurre i disagi per studenti, famiglie e personale, programmando le lavorazioni per fasi e sfruttando al massimo i periodi di sospensione della didattica”.
Sostenibilità energetica
Gli interventi puntano a un miglioramento sostanziale delle prestazioni energetiche degli edifici. Gli obiettivi della “missione” prevedono una ristrutturazione energetica almeno di livello medio, corrispondente a un risparmio energetico compreso tra il 30 e il 60 per cento oppure a una riduzione di almeno il 30 per cento delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, insieme al miglioramento di almeno una classe energetica.
Il cronoprogramma prevede l’avvio dei cantieri nel giugno del prossimo anno e la loro conclusione tra la primavera e l’estate 2029: “Questo è il primo passo di un lavoro molto più ampio – conclude Venturini – Siamo consapevoli che nel patrimonio scolastico comunale esistono situazioni molto diverse e che in alcuni plessi c’è ancora molto da fare. Vogliamo procedere con pragmatismo, passando progressivamente in rassegna le diverse realtà e definendo priorità e interventi sulla base delle condizioni degli edifici e delle risorse disponibili. Missione ‘Scuola bella’ significa assumersi questo impegno e portarlo avanti con continuità”.
