Sociale – Rizzotto (ZP): “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: le donne vanno amate e rispettate sempre, ogni giorno dell’anno. Le donne non si toccano”

Venezia, 25 novembre 2019   –  “Viviamo in una società che è costretta ad insegnare a difendersi dallo stupro, tanta è la violenza oggi contro le donne. Poche e semplici parole che, purtroppo, descrivono una piaga della nostra civiltà moderna, che fa paura anche 20 anni dopo l’istituzione di questa giornata commemorativa. La violenza sulle donne ha molti volti: fisica, verbale, sessuale, gli stupri, la violenza psicologica. Ma le donne non si toccano; vanno amate e rispettate sempre, ogni giorno dell’anno.” Sono le parole di Silvia Rizzotto, Capogruppo di Zaia Presidente, in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. “I dati: in Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su; dall’inizio dell’anno sono stati accertati 94 casi di femminicidio in territorio italiano, 142 nel 2018, di cui tre su quattro perpetrati da familiari o comunque in famiglia, uno ogni 72 ore. Messi così sulla carta sono dati che fanno gelare il sangue; una lunga scia di brutalità che nel 2019, in una società moderna e civile come la nostra, non dovremmo nemmeno più vedere né sentire. Invece ciò che si vede e soprattutto si sente, ancora troppe volte, è il silenzio assordante delle donne vittime di questi soprusi, che vedono girarsi dall’altra parte, molte volte indifferenti, parenti ed amici “coscienti”. Questa è una doppia violenza. Tutte le manifestazioni e le marce in piazza di queste ore sono molto belle e meritevoli, servono a ricordare, meditare e sensibilizzare; ma questa giornata deve soprattutto essere di sprone per fare passi avanti nello sradicamento delle cause sociali che fanno sopravvivere questo fenomeno; come un’errata concezione della donna ed un mancato riconoscimento della stessa quale persona libera di autodeterminarsi, al pari dell’uomo. La società attuale, purtroppo, è pervasa dalla violenza di genere ed i giovani, loro malgrado, replicano le strutture comportamentali che imparano dalle famiglie e dal resto del mondo intorno a loro; se questi schemi mentali prevedono violenza, è molto probabile che diventino adulti violenti. Il problema culturale c’è e va estirpato sul nascere”.

“Non smetteremo mai e poi mai di ringraziare il Governo a guida Lega – conclude Rizzotto – che con Matteo Salvini e Giulia Bongiorno ha fortemente voluto l’introduzione di Codice Rosso, mettendo così nelle mani delle donne vittime di violenza, uno strumento formidabile di maggior tutela e inasprimento delle pene. Strumento che non mi stancherò mai di invitare ad utilizzare. Costantemente. Le donne si devono sentire sempre meno sole”.

(Lega Nord)

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