Arrestato un albanese di 33 anni, incensurato, regolare in Italia e domiciliato in provincia di Bergamo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Dopo un controllo del 33enne, fermato a bordo della propria auto in autostrada, i poliziotti della Squadra Mobile hanno trovato all’interno dell’autovettura un nascondiglio protetto da un dispositivo elettronico, nel quale era celato un chilo di cocaina purissima. L’albanese è stato quindi condotto in Questura e arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, quindi tradotto presso la Casa circondariale di Padova a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha avviato le procedure di revoca del permesso di soggiorno dell’albanese.

La Polizia di Stato ha arrestato nella serata di giovedì 25 giugno un 33enne albanese, in possesso di permesso di soggiorno per motivi familiari ed incensurato, anagraficamente residente a Matera, ma di fatto domiciliato in provincia di Bergamo, fermato durante un controllo in autostrada, che nascondeva in un vano ricavato all’interno del montante centrale dell’auto un panetto di cocaina purissima di oltre 1 Kg.

Il controllo operato dalla Squadra Mobile di Padova è avvenuto nell’ambito della quotidiana attività di contrasto al traffico di stupefacenti in città e provincia.

Una pattuglia in borghese ha incrociato l’auto in autostrada, che viaggiava ad alta velocità, nei pressi della Stazione di servizio di Limenella ed ha proceduto al controllo notando da subito un comportamento sospetto di quell’individuo che si mostrava stranamente nervoso e sembrava aver particolare fretta di riprendere il viaggio nonostante non fosse in grado di fornire alcuna spiegazione su dove stesse effettivamente andando né se dovesse incontrarsi con qualcuno.

Inoltre, l’uomo aveva un braccio ed una mano evidentemente fasciati a suo dire a seguito di lesioni riportate in una non meglio precisata colluttazione avvenuta nei giorni scorsi con soggetti a lui sconosciuti che lo avrebbero aggredito per motivi non noti.

Davanti a tale atteggiamento elusivo che evidentemente nascondeva qualcosa, i poliziotti si sono insospettiti e lo hanno accompagnato in Questura per approfondire il controllo durante il quale nell’auto hanno notato qualcosa di anomalo.

Il piantone centrale tra i due sedili era infatti insolitamente bloccato e solo dopo un’attenta e complessa analisi dell’impianto elettrico gli agenti hanno individuato un congegno elettronico, che attivava a sua volta un sistema meccanico che permetteva di sboccare il tutto, rimuovere il montante ed accedere ad un vano in cui era occultato un panetto di cocaina purissima, confezionato con nylon trasparente sottovuoto, del peso di oltre 1 kg.

Al termine degli accertamenti l’albanese è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e tradotto presso la casa circondarile di Padova in attesa della convalida dell’arresto.

La droga purissima ha un valore “all’ingrosso” di oltre 30.000 Euro, mentre con la vendita al dettaglio avrebbe fruttato oltre 100.000 Euro.

Il Questore della Provincia di Padova, Marco Odorisio, ha immediatamente avviato le procedure per la revoca del permesso di soggiorno dell’albanese arrestato.

Si rappresenta che il procedimento penale è tutt’ora nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi non colpevole fino alla sentenza definiva di condanna.

(Questura di Padova)