Coronavirus -Ciambetti : “Oggi come 75 anni fa, ripartiamo dal 25 aprile per la Rinascita verso l’Autonomia nel segno dell’amore, di San Marco, della Libertà e Democrazia”

Coronavirus -Ciambetti : “Oggi come 75 anni fa, ripartiamo dal 25 aprile per la Rinascita verso l’Autonomia nel segno dell’amore, di San Marco, della Libertà e Democrazia”

(Arv) Venezia, 24 apr. 2020 -“75 anni or sono finiva in Veneto la Seconda Guerra Mondiale, che aveva lasciato in eredità lacerazioni profonde, lutti, dolore e macerie non solo materiali.  Oggi non possiamo non ricordare che la maggioranza di quanti sono morti nell’emergenza Coronavirus  apparteneva a quella generazione che visse e soffrì la Seconda Guerra Mondiale ma che dopo il 25 aprile scelse la strada della Democrazia verso quella Costituzione che ancora oggi guida il nostro Paese e che per noi tutti è stata faro e punto di riferimento  anche nella ricerca di quell’Autonomia sostenuta e chiesta a ragione dal popolo Veneto” Inizia con queste parole il messaggio di saluto del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, in occasione del 25 aprile. “Ebbene, quella generazione seppe prendere in mano la nostra Regione, strappandola alla miseria,  portandola a conquistare un benessere mai raggiunto, coniugando lo sviluppo economico con la solidarietà e lo stato sociale, straordinaria garanzia di libertà messa a repentaglio nell’ultimo decennio, dopo la grande crisi economica del 2008, da scelte dettate dagli interessi e logica della finanza internazionale, scelte che hanno colpito il welfare, il sistema pensionistico, l’assistenza sociale e sanitaria e che si sono rivelate profondamente sbagliate e ingiuste.  Molti – ha continuato Ciambetti –  tra quelle donne e uomini che avevano trascinato il veneto fuori dalla povertà sono state vittime di quelle scelte errate: se ne sono andati in drammatica solitudine, senza la consolazione per i loro parenti e affetti di un rito funebre degno dell’omaggio che avrebbero meritato.  E’ a loro va dedicato questo 25 aprile. A loro ma anche al nostro Veneto, alla Regione, al sistema sanitario veneto,  ai  nostri medici e infermieri, le nostre università e i nostri ospedali, che nonostante le politiche finanziarie imposte dall’Unione Europea di tagli al welfare sono riusciti a fronteggiare l’emergenza diventando un modello di efficienza citato a livello internazionale. E ciò è stato possibile anche  grazie  allo sforzo di quanti nel settore pubblico come in quello privato,  hanno garantito i servizi essenziali, l’approvvigionamento di cibo e prodotti necessari fino al mondo  dell’informazione che hanno svolto una funzione fondamentale.  Ciascuno di noi ha fatto la sua parte e  grazie a tutti i nostri cittadini, alle nostre imprese,  se  il Veneto è pronto ad affrontare il ritorno  alla normalità. Questo è quanto dice oggi il nostro 25 aprile, in cui si celebra la Liberazione nel giorno della festa di San Marco, patrono della nostra Regione e  della Repubblica Serenissima, simbolo della nostra storia,  ma anche giorno in cui, qui a Venezia gli innamorati di ogni età donano alla loro fidanzata o moglie un bocciolo di rosa, un ‘boccolo’ come pegno d’amore.   Ecco ripartiamo da qua: da un pegno d’amore, da San Marco,  dalla nostra storia antica come dalla cronaca  recentissima,  dalla memoria su quanto accadde 75 anni or sono, quando i Veneti scelsero la Libertà e la Democrazia: ripartiamo dal 25 aprile per la nostra Rinascita”

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(Consiglio Veneto)