Emergenza Coronavirus – Gruppo M5S: “Subito uno scatto in avanti per evitare nuovi contagi e agevolare i sanitari: alloggi gratis a medici e persone in quarantena”

Emergenza Coronavirus – Gruppo M5S: “Subito uno scatto in avanti per evitare nuovi contagi e agevolare i sanitari: alloggi gratis a medici e persone in quarantena”

(Arv) Venezia 14 apr. 2020 – “In considerazione della gravissima emergenza sanitaria, che vede tutto il personale del settore sanitario direttamente coinvolto ed al quale è stato richiesto un dispendio straordinario di forze, chiediamo che siano individuati alloggi e residenze alberghiere da destinare a titolo gratuito ai dipendenti dei presidi sanitari, infermieri e professionisti della sanità, che ritengano inopportuno rientrare al proprio domicilio, in ragione della presenza in casa di familiari, minori e, in alcune situazioni, anziani ed ammalati e il  rischio che essi stessi siano portatori involontari di contagio da coronavirus”. È quanto chiedono in una lettera indirizzata al Presidente della Giunta regionale del Veneto i Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti, Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel che continuano: “In questo momento di particolare delicatezza, il personale sanitario può rappresentare un vettore involontario di diffusione dell’epidemia. Questa misura è, quindi, funzionale a ridurre contatti potenzialmente a rischio. Gli operatori, già fortemente stressati per l’impegno loro richiesto nel fronteggiare l’emergenza e per i rischi che già corrono a livello personale, sono preoccupati di contagiare i propri familiari. Analogamente, chiediamo l’individuazione di alloggi e residenze alberghiere, da destinare a titolo gratuito per trascorrere il necessario periodo di quarantena ai cittadini che non abbiano disponibilità di locali privi di rischio contagio, per i familiari ed i conviventi. Respingiamo con forza la proposta avanzata dalla Assessora Lanzarin, che condiziona la disponibilità di alloggi presso strutture convenzionate solo previo pagamento di 50 Euro/giorno. Questa previsione limiterebbe infatti l’accesso a questa possibilità ai soli cittadini benestanti, introducendo una sostanziale distorsione al principio ed al diritto a non venire contagiati”.

“È del tutto evidente – concludono i Consiglieri – che l’effetto nella diminuzione dei contagi che conseguirebbe dall’applicazione di queste due interventi si tradurrebbe anche in un maggiore contenimento dell’epidemia e quindi in un conseguente minore accesso ai servizi di sanità pubblica e in un sostanziale risparmio, anche da un punto di vista economico, per le casse della Regione”.

 

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(Consiglio Veneto)

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