Autonomia – Bartelle (IIC): “In attesa di rivedere a settembre Zaia sulla politica mondiale, per adesso il Governatore si merita la bocciatura in Storia”

Autonomia – Bartelle (IIC): “In attesa di rivedere a settembre Zaia sulla politica mondiale, per adesso il Governatore si merita la bocciatura in Storia”

(Arv) Venezia 25 mag. 2020 – “La Voce di Rovigo riporta l’ennesima intervista di Zaia sull’autonomia veneta: forse il Presidente sente che la situazione gli sta sfuggendo di mano e che il tema interessa molto più a lui che ai cittadini veneti. Del resto, di una futura autonomia alla lombarda dovremmo certo preoccuparci, in caso di nuove epidemie, ma anche in tempi normali”. Sono le affermazioni della Consigliera regionale di Italia in Comune Patrizia Bartelle che aggiunge: “Questa volta, il Presidente, dopo aver sfondato come epidemiologo al punto da oscurare tutti i Crisanti di turno – e a questo proposito, memorabile la sua battuta sul virus che dovrebbe essere artificiale se perde forza – si è avventurato sul terreno della Storia avanzando un sillogismo azzardato e affermando che senza autonomia si torna al Medioevo”.

“A parte che il Medioevo è un periodo storico straordinario, basti pensare al romanico e al gotico – osserva la Consigliera – senza il quale non sarebbe stato possibile l’Umanesimo e quindi il Rinascimento, va detto che proprio sul terreno che interessa a Zaia, cioè quello politico, proprio il Medioevo dimostra che la frammentazione italiana in tanti piccoli Comuni indebolisce il nostro Paese e lo rende, nei secoli successivi, facile terreno di conquista per altri Stati che invece, proprio nel Medioevo, hanno avviato la loro unificazione nazionale, come la Francia e la Spagna. Non solo, ma questa divisione in tante realtà locali apre il processo che porta allo svuotamento delle libere istituzioni comunali e alle Signorie, cioè alla presa di potere da parte di dispotici signori locali, alcuni colti e illuminati come Lorenzo il Magnifico, altri più conosciuti per pratiche meno nobili. Sempre ragionando in termini di autonomia lombarda – sottolinea la Consigliera – io non sarei per nulla felice di avere come Signore della Sanità un Gallera o altri. A meno che non sia proprio la Signoria veneta il vero obiettivo di Zaia, come si potrebbe sospettare dai due paesi che il Presidente cita ad esempio di felice federalismo, Usa e Germania”.

“Sugli Usa di Trump, sospendiamo ogni giudizio – conclude Bartelle – mentre sui Lander della Merkel, chiedete ai cittadini greci cosa ne pensano della democrazia tedesca. In attesa di rivedere a settembre Luca Zaia sulla politica mondiale, per adesso il ‘Governatore’ si è meritato una bocciatura in Storia”.

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(Consiglio Veneto)

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