650 mila euro per telesorveglianza e dotazioni per le Polizie locali. Vicepresidente Pavanetto ”Sicurezza del territorio per noi è priorità. Doveroso sostenere i corpi di Polizia locale, importanti presidi sul territorio”

(AVN) – Venezia, 16 giugno 2026

Da un lato il potenziamento e l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e telesorveglianza, dall’altro l’adeguamento tecnologico, tecnico, strumentale e logistico delle polizie locali. Sono le due tipologie di intervento che potranno essere finanziate dal bando 2026 di contributi destinati ai corpi delle Polizie locali del Veneto. Con delibera di Giunta, su proposta del vicepresidente e assessore regionale alla Sicurezza, Lucas Pavanetto, sono stati approvati i criteri per l’accesso ai contributi destinati agli Enti locali per progetti di investimento in materia di sicurezza urbana e Polizia locale per l’anno 2026, stanziando complessivamente 650 mila euro. La delibera è stata ora trasmessa al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare previsto dalla normativa regionale.

 

“La sicurezza è la prima libertà dei cittadini e una priorità per l’amministrazione regionale– dichiara il vicepresidente Lucas Pavanetto –. Questi contributi hanno un ruolo rilevante: siamo al fianco delle Polizie locali, che sono i primi presidi del territorio per i nostri cittadini, con donne e uomini impegnati ogni giorno, assieme agli altri corpi, nel contrasto del degrado urbano e nella lotta alla microcriminalità. Garantire la sicurezza dei cittadini e la qualità della vita nelle nostre comunità significa mettere i Comuni e le polizie locali nelle condizioni di operare con strumenti moderni, efficaci e integrati. Con questo provvedimento confermiamo una scelta precisa della Regione del Veneto: investire nella prevenzione, nella tecnologia e nel presidio del territorio, sostenendo concretamente gli Enti locali che ogni giorno rappresentano il primo punto di riferimento per i cittadini”.

 

“Parliamo di investimenti concreti – prosegue Pavanetto – che consentiranno ai Comuni di acquistare nuove telecamere, rendere interoperabili i sistemi di controllo del territorio, dotarsi di strumenti per la richiesta rapida di soccorso e servizi informatici avanzati per la sicurezza. Allo stesso tempo saranno sostenuti gli acquisti di mezzi, apparati radio, fototrappole e altre dotazioni indispensabili per garantire agli operatori della polizia locale condizioni di lavoro sempre più efficienti e sicure”.

 

Il contributo regionale, predisposto ai sensi della Legge regionale n. 9 del 2002 sulla promozione della legalità e della sicurezza, potrà coprire fino al 70% dell’investimento complessivo, con un tetto massimo di 45 mila euro per i progetti relativi alla videosorveglianza e di 40 mila euro per quelli destinati al rafforzamento delle dotazioni delle polizie locali. Sono previsti punteggi premiali per i progetti presentati dagli Enti locali in forma associata, in linea con l’obiettivo di favorire l’esercizio associato delle funzioni e una gestione integrata della sicurezza. Particolare attenzione è stata riservata ai progetti di videosorveglianza, una scelta che si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione per rafforzare il monitoraggio del territorio e ampliare la rete regionale degli impianti di controllo.

 

Il nuovo bando prevede inoltre una premialità per gli Enti locali che avevano presentato progetti ritenuti ammissibili nel precedente bando regionale del 2024 ma che non erano stati finanziati. L’ultimo programma aveva registrato un forte interesse da parte del territorio, finanziando 36 progetti per un valore complessivo di quasi un milione di euro.

 

Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale MEBTEL, entro il 31 luglio 2026.

 

 

 

(VICEPRESIDENTE-SICUREZZA)

(Regione Veneto)