Ambiente – Zanoni (PD): “Ancora una bomba d’acqua e pesanti danni nel Trevigiano, conseguenza dei cambiamenti climatici. Il nuovo Ptrc e il Pdl ‘Veneto Cantiere Veloce’ rischiano di aggravare la situazione”

Ambiente – Zanoni (PD): “Ancora una bomba d’acqua e pesanti danni nel Trevigiano, conseguenza dei cambiamenti climatici. Il nuovo Ptrc e il Pdl ‘Veneto Cantiere Veloce’ rischiano di aggravare la situazione”

(Arv) Venezia, 15 giu. 2020 – “È desolante dover fare la drammatica conta dei danni a ogni temporale, con allagamenti ed esondazioni. Basta consumare suolo e cementificare: dobbiamo ripensare il modello di sviluppo, tutelando il territorio e, di conseguenza, noi stessi. Invece la crisi economica rischia di essere il pretesto per dare un’accelerata nella direzione opposta, tra semplificazioni e minori controlli”. La constatazione è di Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico e Vicepresidente della Commissione Ambiente a palazzo Ferro Fini, commentando “La bomba d’acqua che ha colpito Pederobba e Valdobbiadene con garage e scantinati allagati, danni a case e auto, oltre ad alcune voragini stradali: un autentico disastro che si è consumato in pochi minuti. L’aggravarsi dell’emergenza climatica – spiega l’esponente dem – fa sì che questi eventi meteorologici siano sempre più violenti e frequenti. In Veneto la lista è lunga, così come l’elenco dei danni. Eppure come regione abbiamo ancora il maggior incremento di consumo di suolo in Italia, con la provincia di Treviso al secondo posto in Veneto. La cementificazione va stoppata, occorre puntare su recupero e rigenerazione, ma le premesse non sono buone”.

“A breve il Consiglio sarà chiamato a votare il Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc) ovvero il punto di riferimento di tutti gli altri piani regionali; si tratta di un progetto vecchio e stantio – ricorda Zanoni – nato addirittura nel 2009 con l’assessore Chisso. Rispetto all’attuale non sarà più prescrittivo, ma conterrà solo buone intenzioni. Un film già visto con l’inutile legge sul consumo di suolo, svuotata da mille deroghe. I sindaci saranno perciò lasciati in balia delle pressioni delle lobby poiché non potranno più richiamare le prescrizioni del Ptrc. Sarebbe l’ennesimo duro colpo alle tutele ambientali in Veneto. Contemporaneamente la Lega ha presentato un Pdl ‘Veneto Cantiere Veloce’ che sarebbe drammatico, andando a togliere ulteriori vincoli in nome della semplificazione e della ripartenza. Il nostro territorio, già sufficientemente massacrato, e i suoi cittadini hanno bisogno di altro”.

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(Consiglio Veneto)

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