Corsi OSS, nuova programmazione regionale 2025. Bigon (Pd): “Serve gratuità della formazione per far fronte all’emergenza”

29 luglio 2025

(Arv) Venezia 29 lug. 2025 – “In un momento in cui le RSA, le strutture sanitarie pubbliche e private, e i servizi domiciliari, affrontano una gravissima carenza di personale, è necessario un cambio di passo: la formazione per l’Operatore Socio Sanitario deve essere completamente gratuita e garantita a chiunque voglia intraprendere questo percorso professionale”. A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico, vice presidente della commissione sociosanitaria, Anna Maria Bigon, a commento della approvazione da parte della Giunta della nuova programmazione regionale 2025 dei corsi per Operatore Socio Sanitario in Veneto.

“L’adeguamento agli standard del nuovo DPCM è certamente un passo in avanti, ma non è sufficiente. Anche con il tetto fissato a 2.000 euro per corsista e i voucher formativi fino a 1.700 euro per disoccupati e inoccupati, restano escluse ancora troppe persone. Inoltre, la carenza di personale si intreccia sempre più con la presenza di lavoratori e lavoratrici stranieri, spesso disposti a svolgere questo ruolo fondamentale ma ostacolati da una barriera linguistica. Chiediamo che, accanto ai corsi OSS gratuiti, – aggiunge Bigon – vengano attivati corsi di lingua italiana specifici per il settore socio sanitario, anche tramite associazioni e mondo del volontariato, in modo da costruire percorsi veri di integrazione e qualificazione professionale. Siamo nel pieno di un’emergenza strutturale per il personale socio sanitario. Servono scelte coraggiose, concrete e orientate al futuro. La qualità della cura – conclude Bigon – dipende anche dalla quantità del personale. E la qualità si costruisce con l’accesso libero alla formazione”.

(Regione Veneto)