
SOVRAFFOLLAMENTO, INADEGUATEZZA DELLE USCITE DI SICUREZZA, E VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA ANTINCENDIO. I POLIZIOTTI AVEVANO FATTO ACCESSO NEL LOCALE DI SANT’ANGELO DI PIOVE DI SACCO, FORMALMENTE ASSOCIAZIONE PRIVATA, MA DI FATTO DISCOTECA, RISCONTRANDO UNA SITUAZIONE DI SOVRAFFOLLAMENTO CON 229 PERSONE ALL’INTERNO INTENTE A DANZARE, INADEGUATEZZA DELLE USCITE DI SICUREZZA, E MANCANZA DI AUTORIZZAZIONI EX ARTT. 68 E 80 T.U.L.P.S. E SENZA CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI.
È stato convalidato il sequestro preventivo effettuato la nottata di martedì grasso, tra il 17 ed il 18 febbraio, quando i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova, unitamente agli agenti della Squadra Mobile ed ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Padova, ciascuno per i profili di rispettiva competenza, hanno effettuato un controllo presso un circolo privato con sede a Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD).
Poco dopo la mezzanotte, i poliziotti accedevano nella sede dell’associazione culturale oggetto del controllo, ove era in corso una serata danzante con musica diffusa da DJ e presenza di numerosissimi giovani.
All’interno del locale gli agenti riscontravano una situazione di forte sovraffollamento, accertando la presenza di 229 persone, distribuite tra la pista da ballo e le aree limitrofe, in uno stabile di appena 240 metri quadrati.
Gli accertamenti effettuati dalla Squadra Amministrativa della Questura hanno confermato quanto già emerso nel corso della costante attività di monitoraggio svolta dalla Polizia di Stato, anche attraverso l’analisi delle piattaforme social, dalle quali risultava che nel locale si tenevano con regolarità eventi musicali danzanti pubblicizzati come serate aperte ad un vasto pubblico giovanile.
Nel corso dell’ispezione è stato accertato come l’attività in atto configurasse a tutti gli effetti un pubblico spettacolo danzante in assenza della prescritta autorizzazione di cui all’art. 68 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
È stata inoltre riscontrata l’assenza dell’agibilità dei locali ex art. 80 T.U.L.P.S., requisito fondamentale per la tutela della sicurezza e dell’incolumità degli avventori. Per tali condotte il presidente dell’associazione è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento.
Infatti è stato, inoltre, conclamato come il circolo privato fosse in realtà aperto al pubblico con chiunque che poteva venire a conoscenza della “serata da discoteca” tramite canali social e quindi chiedere di parteciparvi pagando la somma da 15 a 30 euro.
Nella serata del controllo, i poliziotti hanno riscontrato come all’ingresso veniva fatto compilare ad hoc un documento con cui si chiedeva l’ammissione “a socio”, tentando così di aggirare la normativa di riferimento, avendo anche riscontrato la mancanza del certificato di agibilità dl locale e del certificato di prevenzioni dell’incendio a tutela dell’incolumità pubblica.
Pertanto, all’esito delle attività ispettive, sussistendo l’urgenza di provvedere ad evitare la prosecuzione dell’evento con pericolo per i partecipanti, e permanendo il rischio di reiterazione di analoghe feste illecite, si è proceduto al sequestro preventivo dell’immobile, trasmettendo alla Procura della Repubblica di Padova il provvedimento che è stato quindi convalidato dal Giudice che ha disposto la prosecuzione del vincolo preventivo dell’immobile adibito ad uso commerciale ubicato al piano superiore dello stabile sito a Sant’Angelo di Piove di Sacco.
