
NELLA NOTTE DI SABATO 21 FEBBRAIO A SEGUITO DI APPOSITO CONTROLLO INTERFORZE SONO STATE ACCERTATE RILEVANTI VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI SICUREZZA QUALI IL SUPERAMENTO DELLA CAPIENZA MASSIMA CONSENTITA, LO SVOLGIMENTO ABITUALE DI INTRATTENIMENTI MUSICALI E DANZANTI IN ASSENZA DELLA PRESCRITTA LICENZA E ULTERIORI GRAVI CARENZE NEI SISTEMI DI SICUREZZA INFRASTRUTTURALI.
Nell’ambito dei servizi straordinari di prevenzione e controllo alle strutture di pubblico intrattenimento, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha emesso un provvedimento di sospensione ex art. 100 TULPS per 30 giorni delle licenze relative all’attività di somministrazione di alimenti e bevande, musica e ballo nei confronti del gestore del pubblico esercizio cittadino denominato “ Anima Underground”, provvedimento eseguito nella mattinata di martedì 24 febbraio dagli Agenti della Divisione Polizia Amministrativa – Sezione Controlli.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, trae origine dagli esiti di un controllo amministrativo interforze effettuato nella notte del 21 febbraio 2026 da personale della Polizia di Stato – Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, della Polizia Locale, della Guardia di Finanza, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
All’atto dell’ispezione il locale risultava in piena attività con 314 persone presenti, intente a ballare e consumare bevande, a fronte di una capienza massima autorizzata pari a 120 persone, determinata sulla base della licenza di agibilità ex art. 80 T.U.L.P.S. e del Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato dal Comando dei Vigili del Fuoco.
È stato inoltre accertato lo svolgimento abituale di intrattenimenti musicali e danzanti – in particolare nelle serate di mercoledì, venerdì e sabato – in assenza della prescritta licenza ex art. 68 T.U.L.P.S. e in violazione delle prescrizioni imposte dal titolo autorizzatorio.
Il sopralluogo tecnico dei Vigili del Fuoco ha evidenziato inoltre, unitamente al grave superamento della capienza consentita, gravi carenze nei sistemi di sicurezza, tra cui il malfunzionamento di un’uscita di emergenza, l’omessa revisione di un estintore e l’assenza della segnaletica indicante le vie di esodo.
Il locale era già stato oggetto, negli anni, di plurimi controlli e contestazioni per analoghe violazioni, in particolare nel dicembre 2022 era stata accertata un’attività danzante con circa 250 persone presenti a fronte di una capienza autorizzata di 99 unità con conseguenti contestazioni penali mentre nell’ottobre 2024 era stata rilevata un’ulteriore attività di ballo con 110 avventori rispetto ai 99 consentiti.
L’esercizio è stato inoltre teatro di ripetuti episodi di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica, quali liti e aggressioni, verificatisi sia all’interno che nelle immediate pertinenze, richiedendo nel tempo numerosi interventi delle Forze di Polizia.
All’esito della istruttoria effettuata dai poliziotti dell’Ufficio Polizia Amministrativa e di Sicurezza, si accertava pertanto la sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 100 Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), in ordine ai gravi fatti riguardanti l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica intesa anche nella sua accezione di salute pubblica ed incolumità pubblica degli avventori.
Sussistendo, pertanto, le oggettivate e comprovate esigenze di tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha adottato il provvedimento di chiusura per giorni 30 della discoteca Anima Underground, provvedimento che è stato eseguito dai poliziotti della Divisone Polizia Amministrativa e di Sicurezza nella mattinata di martedì 24 febbraio.
