
IRAN, GESMUNDO (COLDIRETTI): “PRIORITÀ SBAGLIATE IN EUROPA. SICUREZZA ALIMENTARE PRIMA DEL RIARMO”
“La guerra è già entrata nelle nostre case ed è inutile far finta di niente. Bastano pochi giorni di tensione nello stretto di Hormuz per bloccare le navi e far salire i prezzi. Noi non accettiamo questo stato di cose, siamo contro tutte le guerre. Perché a pagare sono sempre i lavoratori della terra”. Con queste parole il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha aperto a Policoro l’assemblea interregionale di Basilicata e Calabria, davanti a tremila agricoltori soci, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
“L’aumento dei costi energetici, la difficoltà nel reperire concimi e fitofarmaci e le tensioni sulle rotte commerciali stanno già mettendo in crisi le nostre aziende agricole – ha sottolineato Gesmundo –. Pensate a cosa significa vedere raddoppiare il prezzo del carburante agricolo. Eppure siamo l’unico Paese in Europa ad aver avuto agevolazioni importanti sulle accise. Ma sono bastati pochi giorni di tensione, con le navi bloccate, per farci capire quanto siamo vulnerabili”.
“Su questo dobbiamo essere chiari: i fondi di coesione devono avere ben presente che la sicurezza passa dal cibo. Perché senza cibo non c’è sicurezza. E oggi il cibo è messo in discussione dalle guerre e dalle difficoltà nei trasporti”, ha aggiunto.
Da qui la critica alle scelte europee sul riarmo: “Si stanno spendendo migliaia di miliardi per gli armamenti mentre si mette a rischio la sicurezza alimentare. Ma senza cibo non c’è sicurezza. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo con chiarezza: le priorità sono sbagliate. Si stanno investendo miliardi di soldi in carri armati tedeschi, ma davvero pensiamo che le guerre oggi si combattano così?”, ha incalzato Gesmundo, aggiungendo: “Con le bombe si chiudono le rotte commerciali, con il dialogo si riaprono. L’Europa deve scegliere se investire sulla guerra o sulla sicurezza alimentare”.
