Apre il Giardino San Biagio, un nuovo spazio verde per la città

Dopo decenni di chiusura, uno spazio custodito tra le mura dell’ex carcere di San Biagio si aprire alla città, restituendo vita a un luogo dimenticato e offrendo ristoro tra il verde.

Negli 800 metri quadrati del Giardino San Biagio i cittadini potranno rilassarsi tra panchine e amache e i bambini si divertiranno nelle aree gioco.

Un lavoro di squadra avviato con l’inizio del mandato amministrativo ha riaperto una porzione dell’edificio adibito prima a convento, poi a caserma e infine a carcere fino al 1986 quando la nuova sede è stata realizzata a San Pio X. Negli ultimi 40 anni l’immobile è rimasto chiuso e inutilizzato.

Oggi il Giardino San Biagio è stato inaugurato dal sindaco Giacomo Possamai, dagli assessori allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi e ai lavori pubblici Cristiano Spiller, dal consigliere comunale delegato alle buone pratiche Stefano Dal Pra Caputo e da Giorgio Ceraso, appassionato studioso della storia vicentina. Sono intervenuti anche Alessandro Carollo, responsabile del progetto per il Comune di Vicenza, e l’architetto paesaggista Luisa Dal Brun.

«Un grande lavoro di squadra, avviato da un’idea del consigliere Stefano Dal Pra Caputo, ci permette oggi di godere di uno spazio verde nel cuore del centro storico particolarmente suggestivo, che nessuno di noi aveva mai visto prima perché inaccessibile da molti anni. – ha detto il sindaco Giacomo Possamai – Il Giardino San Biagio rientra in un progetto più ampio che comprende anche la nuova pista ciclabile alle spalle di questo complesso e il recupero della ex sede Agsm Aim da parte di Magis e che ci consentirà di restituire a famiglie e residenti ma anche ai turisti e a chi frequenta la nostra città un’ampia area del centro storico rinnovata, riqualificata e valorizzata. Per questo oggi è un giorno di festa per tutti e sono felice che tanti abbiano partecipato all’inaugurazione per vedere in anteprima il grande lavoro che ci ha restituito tale bellezza».

«Oggi il Giardino di San Biagio apre finalmente alla città – è intervenuto il consigliere comunale delegato alle buone pratiche Stefano Dal Pra Caputo -. Per quasi quarant’anni, dal 1986, dietro queste mura è rimasto uno spazio chiuso, nascosto, quasi dimenticato. Tre anni fa, nel 2023, siamo entrati qui in mezzo ai rovi e alla vegetazione cresciuta senza controllo. Non c’era ancora un giardino, ma abbiamo iniziato a immaginare cosa potesse diventare: uno spazio pubblico, aperto, vivo, restituito alla comunità. Oggi quell’immaginazione è diventata realtà. San Biagio è stato un luogo di sofferenza e privazione. Oggi non cancelliamo quella memoria, ma la trasformiamo: un luogo di separazione diventa un luogo di incontro. Aprire questo giardino significa allargare il perimetro della nostra comunità. Da oggi Vicenza ha un nuovo spazio da vivere. Un nuovo luogo dove fermarsi, incontrarsi, leggere, giocare, respirare. Un pezzo di città che torna finalmente alle persone».

È poi intervenuta l’assessore allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi: «La visione strategica che abbiamo avuto ci ha permesso di superare un problema che fin da subito ci è parso insormontabile – il recupero del complesso di San Biagio – affrontando un aspetto che invece è risultato meno complesso, intervenendo quindi in un’area limitata che siamo riusciti a restituire al pubblico dopo un lavoro di tre anni. Oggi siamo riusciti insieme a varcare il cancello di quello che ci è sempre sembrato un “gigante immobile”, cancello che ci consente di penetrare nel complesso, parte proprietà comunale e parte dello Stato, entrando in connessione con l’immobile prima completamente celato. Questo luogo ha anche un’importante valenza dal punto di vista climatico perché mitiga le isole di calore in un’ottica di miglioramento di qualità della vita. Questo desideriamo non sia un episodio isolato ma un esempio di una riqualificazione ottimale».

«Nel recupero di questo spazio abbiamo voluto preservarne la storia, conservando e valorizzando l’esistente, per raccontare un pezzo del passato della nostra città – ha poi preso la parola l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller -. Anche il Giardino San Biagio rientra nel percorso intrapreso da questa amministrazione di valorizzazione e recupero degli spazi urbani che, con l’apertura di nuovi parchi, piazze e viali, vuole mettere le persone al centro dello spazio pubblico».

Negli ultimi 20 anni erano stati proposti vari progetti per ridare vita all’ex carcere ma nessuno era andato a buon fine. Si è quindi pensato di non intervenire su tutto lo spazio, che è molto ampio e complesso da recuperare, ma si è preferito concentrarsi su un’area delimitata e più raccolta. La lastra di metallo che separava lo spazio dall’esterno è stata sostituita con un portone da cui ora si può accedere al giardino. Spazio da ripensare e immaginare con l’iniziale progetto di Shaker Studio, regalato alla città, e l’architetto paesaggista Luisa Dal Brun che ha immaginato e realizzato il lavoro insieme agli uffici dei lavori pubblici. Primi tra tutti a credere che fosse possibile riqualificare parte di San Biagio sono stati l’assessore Balbi e il consigliere Dal Pra Caputo.

Per riqualificare il giardino sono stati necessari 270.000 euro: all’investimento iniziale di 200.000 euro è seguita una perizia suppletiva che ha comportato un rifinanziamento di ulteriori 70.000 euro necessari per migliorare l’accessibilità del sito ristabilizzando i percorsi in ghiaia, e per lavori sugli spazi esterni di accesso al nuovo giardino, così da collegarlo con la rinnovata piazzetta antistante la sede universitaria di San Biagio, oltre che per valutazioni e interventi fitosanitari sulle alberature presenti in modo da assicurarne la sicurezza.

Il nuovo giardino pubblico è grande 1.340 metri quadrati di cui 740 effettivamente fruibili, nell’area che confina con la nuova sede universitaria. Uno spazio caratterizzato da una rigogliosa vegetazione spontanea che è stata trasformata in un’oasi all’interno del contesto urbanizzato del centro storico. Lo spazio ora dialogherà con le realtà della zona, come l’università Iuav e l’area golenale della Spiaggetta.
Le superfici di sosta in materiale drenante sono state collegate tra loro da percorsi che invitano ad esplorare l’intero giardino, dove sono stati piantati anche nuovi alberi arbusti tappezzanti. I cittadini hanno anche a disposizione spazi per il relax, l’incontro e il gioco, una slackline (corda su quai praticare sport di equilibrio e bilanciamento dinamico) e alcune amache.
Il portone metallico, degradato a causa dell’usura del tempo, è stato sostituito da una nuova cancellata d’accesso. La proprietà dello spazio è in parte comunale e in parte demaniale: la proprietà statale è stata concessa al Comune per sei anni rinnovabili per altri sei.

Il giardino è aperto tutti i giorni: in maggio, giugno, luglio, agosto dalle 9 alle 20; a settembre dalle 9 alle 19.30, in ottobre dalle 9 alle 19; in novembre dalle 9 alle 17; in dicembre dalle 9 alle 16.30. Il giardino rimane aperto tutto l’anno. Gli orari del 2027 saranno oggetto di un’ulteriore comunicazione.

(Comune di Vicenza)