Arrestato un 48enne napoletano che il 6 maggio scorso ha messo a segno un colpo con la tecnica del c.d. finto appartenente alle forze dell’ordine in via Cavallegeri a Treviso.

L’uomo e’ riuscito a farsi consegnare dalla vittima, un 82enne, sia monili d’oro che denaro contante, presentandosi come maresciallo che doveva effettuare una “comparazione” con gli ori e il denaro fittiziamente sottratto a seguito di una rapina avvenuta in una gioielleria di Treviso. il 48enne era stato seguito dai poliziotti della squadra mobile di Padova dalla locale stazione ferroviaria diretto con un treno regionale a Treviso, in quanto sospettato di aver tentato delle truffe nel centro di Padova. l’uomo, con la collaborazione della squadra mobile di Treviso, e’ stato bloccato subito dopo aver posto in essere una truffa a Treviso ed e’ stato tratto in arresto per truffa aggravata ed indagato in stato di liberta’ per possesso di documento alterato. dopo gli accertamenti di rito, l’arrestato e’ stato condotto presso la casa circondariale di Treviso e messo a disposizione della locale autorita’ giudiziaria.

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato in flagranza di reato nei pressi della Stazione Ferroviaria di Treviso un 47enne napoletano, sospettato di aver tentato delle truffe su Padova e che poi si è spostato in treno con direzione Treviso, consumando in quel territorio comunale una truffa nei confronti di un 82enne trevigiano.

In particolare, nella mattinata del 06 maggio scorso, sono giunte delle segnalazioni al numero di emergenza della Polizia di Stato, in cui alcuni anziani dichiaravano di aver ricevuto delle “strane” telefonate da parte di presunti appartenenti alle Forze dell’Ordine che narravano di rapine avvenute nella serata precedente presso gioiellerie di Padova e in cui sarebbe stata utilizzata l’autovettura intestata all’anziano interlocutore; nel corso delle chiamate, il finto appartenente alle Forze dell’Ordine chiedeva di elencare tutti i monili d’oro in possesso all’anziano al fine di eseguire una “comparazione”, dapprima solo telefonica e poi attraverso un delegato da inviare presso l’abitazione, con quanto trafugato nella gioielleria.

Le potenziali vittime hanno prontamente la Centrale Operativa della Questura di Padova e così si è evitato che le truffe fossero portate a compimento.

Nel frattempo, gli agenti della Squadra Mobile di Padova attivavano specifici e mirati servizi che portavano ad individuare un uomo nei pressi della Stazione Ferroviaria che, pedinato a vista, veniva poi notato acquistare un biglietto del treno diretto a Treviso, con cambio a Mestre, e veniva ascoltato mentre parlava a telefono, con chiara inflessione napoletana, con un’altra persona, riferendo che doveva fare un lavoro urgente a Treviso.

 I poliziotti in borghese seguivano pertanto l’uomo sul treno, effettuando il medesimo cambio presso la Stazione di Mestre, sino ad arrivare alla Stazione di Treviso, dove all’esterno prendeva un taxi. Con la collaborazione degli agenti della Squadra Mobile di Treviso, il soggetto campano veniva seguito e visto entrare in un condominio di Via Cavalleggeri a Treviso.

L’uomo veniva poi visto uscire dopo pochi istanti frettolosamente dal predetto condominio e veniva bloccato dagli agenti della Squadra Mobile. All’interno dello zaino che portava in spalle il sospettato veniva trovato in possesso di tre orologi di valore, dal valore complessivo di oltre 18 mila Euro, e di 830 Euro in banconote di vario taglio.

Veniva contestualmente individuata anche la vittima residente nel condominio: un 82enne, con un’invalidità per gravi problematiche fisiche al 100%, che, ancora scosso per l’accaduto, riferiva di aver appena consegnato ad un uomo presentatosi come Maresciallo dei Carabinieri 3 orologi di valore e la somma di circa 800 Euro, e ciò in quanto l’autovettura a lui intestata sarebbe stata utilizzata per la commissione di una rapina avvenuta nella nottata precedente presso una gioielleria di Cal Maggiore a Treviso; di questo l’anziano era stato notiziato in una lunga telefonata con cui aveva interloquito con un presunto appartenente alle Forza dell’Ordine. Costui aveva poi chiesto di elencare tutti i monili in possesso dell’82enne al fine di eseguire, dapprima telefonicamente, e poi a mezzo di un Maresciallo delegato da inviare presso l’abitazione, una “comparazione” con gli ori, monili e orologi trafugati nel corso della rapina presso la gioielleria.  

Al momento dell’intervento degli agenti della Squadra Mobile di Padova l’anziano era ancora a telefono, intrattenuto dal finto Maresciallo.

Il “riscossore”, bloccato all’esterno del condominio esibiva un documento poi risultato alterato e veniva quindi accompagnato presso la Questura di Treviso e, dopo essere stato compiutamente identificato, veniva tratto in arresto per truffa aggravata in concorso e indagato in stato di libertà per possesso di documento alterato.

Il 48enne napoletano aveva precedenti di polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine degli accertamenti di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Treviso e messo a disposizione della locale Autorità giudiziaria.

Le somme di denaro e i monili d’oro sono state consegnati nella stessa serata alla vittima.

Si rappresenta che la responsabilità penale dell’indagato in stato di arresto potrà essere acclarata soltanto a seguito di sentenza di condanna definitiva.

(Questura di Padova)