IL MALTEMPO COLPISCE IL VENETO ORIENTALE CON DANNI IMPONENTI AI VIGNETI
Venezia, 12 maggio 2026 – E’ il primo bilancio stilato da Coldiretti Venezia sui danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito ieri 11 maggio le campagne del veneziano e che sta proseguendo anche in queste ultime ore, creando danni diffusi e significativi alle colture agricole, in particolare ai vigneti. Nella giornata di ieri, pioggia e grandine abbondantissima hanno colpito a macchia di leopardo, particolarmente nelle zone di Ceggia, Noventa di Piave, Annone Veneto, San Stino di Livenza e nelle aree confinanti con il trevigiano. Qui a farne le spese sono stati i campi di mais e i vigneti che hanno subito danni stimati tra il 35% e il 100%.
“Questo accade in un momento critico per i vigneti, dove i tralci sono particolarmente fragili e vulnerabili- spiega Orazio Franchi, tecnico enologo di Coldiretti Venezia: «Questa fase dell’anno è cruciale per la crescita delle vigne. Quando le gemme vengono distrutte dalla grandine, anche se le piante possono riprendersi, la produzione di quest’anno è inevitabilmente compromessa. Stiamo monitorando attentamente la situazione per valutare se i danni possano avere ripercussioni anche sulle produzioni delle stagioni successive. È allarmante vedere come la frequenza e l’intensità degli eventi atmosferici estremi stiano aumentando, mettendo a dura prova aziende agricole storiche con decenni di esperienza alle spalle.»
Altre aree colpite includono Ottava Presa a Caorle, dove nuovi vigneti hanno sostituito i campi di seminativi, e le zone di Loncon di Annone Veneto e Lison, che fortunatamente non hanno subito danni gravi. Nelle aree litoranee come San Michele al Tagliamento e Bibione, la combinazione di grandine, pioggia intensa e forte vento hanno scoperchiato serre e danneggiando severamente le colture. Simone Bivi, orticoltore e consigliere di Coldiretti, ha riportato con rammarico: «Le piante di fagiolini, pomodori, meloni e zucchine a pieno campo sono state devastate. Dovrò ripiantare tutto, anche le produzioni di biete e finocchi sotto la serra sono state distrutte oltre alla rottura dei teli della serra.»
Stamane il maltempo ha colpito la località di Pramaggiore dove in una prima stima, i danni ai vigneti arrivano al 90%.
“Questi eventi mettono in luce la crescente vulnerabilità delle nostre produzioni agricole di fronte ai cambiamenti climatici – dichiara la Presidente di Coldiretti Venezia, Tiziana Favaretto- la situazione delle ultime ore ci richiama all’urgente necessità di adottare misure preventive e di assicurazione per proteggere le nostre aziende agricole. Negli ultimi anni, la frequenza di tali fenomeni è aumentata, mettendo a rischio l’intero comparto agricolo.
I nostri tecnici sono impegnati con sopralluoghi nelle zone colpite, si avrà una contezza più precisa dei danni, solo nei prossimi giorni.
