Goletta Verde parte da Venezia e promuove le acque del Veneto

E’ da Venezia che parte il viaggio di Goletta Verde per i suoi primi “40 anni controcorrente” e per la sua 40esima missione divulgativa e di analisi delle acque lungo lo stivale. E sono buone le notizie per Venezia, la laguna e il Veneto tutto: su 11 punti campionati da Goletta Verde di Legambiente, 6 in mare e 5 in corrispondenza di foci di fiumi, tutti sono risultati entro i limiti di legge. Si conferma così il trend positivo dello scorso anno.

Questa mattina Legambiente, nelle sale della Compagnia velica di San Giorgio, ha presentato il bilancio sui monitoraggi delle acque costiere venete e indirizzato proposte di collaborazione alle amministrazioni del territorio, presenti con il consigliere comunale con delega alle Politiche energetiche e dell’acqua Massimiliano De Martin e l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini.

Il trend positivo del Veneto dipende da quanto è stato attuato e dipenderà dalle azioni che verranno intraprese dai territori, con un inevitabile focus sull’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici: “Venezia ha messo in campo strategie e progetti forti negli ultimi anni ed è pronta a continuare quanto già iniziato. La città ha ottenuto ben due bandiere blu, delle spiagge e degli approdi turistici  – ha spiegato De Martin, che si è congratulato per i 40 anni di attività di Goletta Verde – Ma acqua non vuol dire solo laguna: sono stati investiti 100milioni di euro per le acque superficiali e in condotta sulla terraferma veneziana”.

Nel corso della conferenza stampa è stata quindi ricordata la presentazione del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) del Comune di Venezia, il documento strategico che non si limita a guardare a parchi e verde urbano, ma comprende anche la gestione delle acque, le vasche di laminazione, la viabilità, l’illuminazione pubblica, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, la riconversione green di Porto Marghera. “E’ da cinque anni, inoltre, che il Comune di Venezia ha lanciato una sfida sulla risorsa acqua, dalle Dolomiti al mare, con il laboratorio del Rifugio Galassi, e che è stata accolta dalla comunità scientifica”, ha concluso De Martin.

I prelievi lungo la costa veneta, effettuati il 26 maggio, hanno riguardato la provincia di Venezia (con i comuni di Caorle, Eraclea, Cavallino Treporti, Chioggia) e quella di Rovigo (con il comune di Porto Tolle). Bene in media il monitoraggio riguardante la presenza dei cartelli informativi sulla qualità delle acque. Non sono stati, invece, rinvenuti cartelli di divieti di balneazione in nessuno dei punti monitorati.

Presenti in conferenza stampa Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde e responsabile nazionale biodiversità di Legambiente, Luigi Lazzaro, presidente regionale di Legambiente, Gabriele Scaramuzza, presidente del Circolo di Legambiente Venezia, il presidente della Compagnia velica Giuseppe Duca, per la Capitaneria di porto di Venezia Isabella De Luca e Fabio Strazzabosco, direttore del Dipartimento regionale Qualità dell’ambiente. 

(Comune di Venezia)