Novità in arrivo da settembre per l’Università adulti/anziani di Vicenza. Aumenteranno infatti le sedi messe a disposizione gratuitamente dal Comune: alle aule, attivate l’anno scorso, dei centri civici via Turra e Ferrovieri, si aggiungeranno le sale dei centri civici Villa Tacchi, Riviera Berica e Laghetto e quella del centro anziani Proti. Con il nuovo anno accademico partiranno inoltre dei corsi specifici per le assistenti familiari, con l’obiettivo di stimolare la curiosità e l’impegno degli assistiti e anche la partecipazione di persone straniere.
Le nuove iniziative sono state presentate oggi a Palazzo Trissino dall’assessore alla partecipazione Matteo Tosetto, dal presidente dell’Università adulti/anziani di Vicenza Luca Ancetti e dalla coordinatrice provinciale Maria Vittoria Nodari.
«Con la concessione del patrocinio e dell’uso gratuito degli spazi dei centri civici, che consentirà di non appesantire la quota pagata dai frequentatori dell’università, l’amministrazione intende confermare il proprio supporto alla Fondazione Università adulti/anziani di Vicenza, pilastro fondamentale per il tessuto sociale cittadino dal 1992. La promozione di stili di vita attivi e della formazione continua non è solo un’opportunità culturale, ma una priorità di salute pubblica necessaria per garantire la sostenibilità del sistema di welfare e migliorare la qualità della vita, riducendo il rischio di isolamento e declino cognitivo», ha sottolineato l’assessore Matteo Tosetto.
Le sale messe a disposizione nei centri civici via Turra, Ferrovieri, Riviera Berica, Villa Tacchi contengono 100 posti ciascuna, mentre quello di Laghetto 60 e il centro anziani Proti 50.
«L’Università Adulti/Anziani offre un piano di studi che comprende diverse aree di approfondimento: dalle scienze antropologiche a quelle sociali, dall’aggiornamento scientifico agli ambiti storico-letterari-artistici, a quelli economico-finanziari, alle conoscenze di Paesi, religioni, usi e costumi e tradizioni. L’obiettivo è offrire agli adulti la possibilità di vivere una nuova stagione della propria vita, rispondendo al desiderio di ampliare la rete relazionale, approfondire i propri interessi, stimolare la mente, accrescere la curiosità e sentirsi protagonisti del proprio cammino formativo. L’Università Adulti/Anziani è anche un luogo per fare nuove conoscenze, stringere amicizie, rinsaldare il senso di appartenenza a un gruppo con cui condividere un percorso di formazione che crea nuove capacità e aumenta la sicurezza personale», ha continuato il presidente dell’Università adulti/anziani Luca Ancetti.
I corsi per l’anno 2026/2027
Per l’anno accademico 2026/2027, le attività nelle sedi dei centri civici già utilizzate si svolgeranno con la seguente programmazione: nel centro civico di via Turra il martedì e giovedì, dalle 9 alle 11; nel centro civico Ferrovieri, il giovedì dalle 9 alle 11.
Per quanto riguarda le nuove classi, si terranno nei centri civici Villa Tacchi il mercoledì dalle 9 alle 11; Riviera Berica il martedì, dalle 9 alle 11; Laghetto lunedì dalle 15 alle 17; Ferrovieri giovedì dalle 9 alle 11; al centro anziani Proti venerdì dalle 9 alle 11 (corso anziani) e sabato dalle 14 alle 16 per assistenti familiari.
Il piano formativo per il prossimo anno accademico è multidisciplinare e include argomenti come l’intelligenza artificiale, la seconda guerra mondiale in Europa, Costituzione e Repubblica di Venezia, filosofia e comunicazione sociale. Per il corso rivolto a stranieri al centro Proti, sono previste lezioni di storia dei paesi di provenienza e di Vicenza.
Le iscrizioni saranno aperte a settembre e l’anno accademico si svolgerà da ottobre a maggio.
Dati
Avviata nel 1981, tra le prime in Italia e prima nel Veneto, l’Università adulti/anziani di Vicenza contava inizialmente 120 iscritti. L’università registra nel complesso 6346 iscritti di cui 1703 nuovi, di cui il 23,5% uomini e il 76,5% donne. In città si è partiti con 250 alunni, raddoppiati negli ultimi anni arrivando a quota 500.
I docenti qualificati sono 196, ai quali si aggiungono quelli occasionali.
Ad oggi le sedi dislocate in città e provincia sono 31; nell’anno 2025/2026 le classi sono state 49 e i giorni di lezione settimanali sono stati 84. Con l’introduzione delle quattro nuove classi messe a disposizione dal Comune, da settembre saranno in tutto 53.
Per quanto riguarda il titolo di studio, il 39,8% degli studenti ha completato la scuola dell’obbligo; il 50,7 % ha acquisito il diploma di scuola superiore e il 5% la laurea. L’età degli iscritti oscilla tra i 67 e i 74 anni. Si registra inoltre la presenza di alcuni ultraottantenni per un’età media quindi di 71 anni.
In Italia, nel 2025, sono oltre 14,5 milioni gli over 65, pari al 24,7% della popolazione.
