Oltre 30 volontari dei Gruppi comunali di Protezione civile di Venezia sono stati impegnati dalla tarda serata di venerdì 28 agosto e nella seguente giornata di sabato nelle attività di verifica e messa in sicurezza del territorio dopo il maltempo che ha colpito tutto il territorio comunale.
La zona maggiormente interessata dagli interventi è stata Marghera, dove i temporali, accompagnati da rovesci e forti raffiche di vento, hanno provocato la caduta di numerose alberature. Interventi e verifiche sono stati effettuati anche a Mestre centro, in viale San Marco e nella zona di San Giuliano.
Coordinati dai funzionari del Servizio comunale di Protezione civile e in accordo con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia, i volontari hanno operato complessivamente in sette squadre, occupandosi della verifica delle condizioni di sicurezza e del taglio delle alberature cadute o interessate dagli effetti del maltempo.
Particolarmente intensa la fase notturna. Le attività sono iniziate alle 23.45 di venerdì con due squadre e 15 volontari: fino alle 5 del mattino sono stati eseguiti sette interventi riguardanti alberi, soprattutto nella Città giardino, oltre a quattro sopralluoghi. Le operazioni sono poi proseguite nel corso della mattinata e del pomeriggio di sabato con ulteriori squadre impegnate nelle aree interessate.
“Un ringraziamento sentito ai volontari della nostra Protezione civile, che ancora una volta hanno messo a disposizione della città professionalità, competenza e grande impegno, operando in coordinamento con i Vigili del Fuoco e con tutti i componenti della macchina della sicurezza del nostro territorio comunale – ha dichiarato l’assessore alla Protezione civile Paolino D’Anna – In una situazione che ha richiesto una risposta immediata, il dispositivo è entrato subito in azione e ha continuato a operare per verificare le criticità e mettere in sicurezza le aree interessate. È questa capacità di intervenire rapidamente e in modo coordinato che permette di garantire un sostegno concreto ai cittadini nei momenti di maggiore necessità”.
