Rocca di Monselice, dalla Regione un articolato programma di interventi per sicurezza, conservazione e valorizzazione del complesso monumentale. Giacinti: “Investiamo 4,4 milioni di euro per rendere sempre più fruibile uno dei patrimoni storici del Veneto”

(AVN) Venezia, 28 agosto 2026

 

“La Rocca di Monselice è un patrimonio di straordinario valore, non soltanto per la città e per il territorio padovano, ma per l’intero Veneto. La Regione, in quanto proprietaria di una parte significativa di questo compendio, ha il dovere di tutelarlo, conservarlo e, nello stesso tempo, lavorare perché possa essere sempre più conosciuto e vissuto dal pubblico. Per questo abbiamo messo in campo un programma articolato di interventi che riguarda la sicurezza degli edifici, la conservazione delle strutture storiche, il recupero degli spazi e il miglioramento dell’accessibilità”.

Lo sottolinea l’assessore regionale al Patrimonio, Filippo Giacinti, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo al complesso monumentale per verificare lo stato di avanzamento dei lavori in corso e delle progettualità che interesseranno nei prossimi mesi le diverse strutture e gli spazi che compongono il compendio. Al sopralluogo erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Monselice Franco Ennio, il parroco monsignor Paolo Marzellan e la consigliera regionale Giorgia Bedin.

“L’obiettivo – spiega l’assessore – non è solo mantenere in efficienza un patrimonio monumentale, ma creare le condizioni perché la Rocca possa esprimere pienamente il proprio potenziale culturale e turistico”.

Il programma comprende interventi già conclusi, cantieri attualmente in corso e opere di prossima realizzazione, per un investimento complessivo di oltre 4,4 milioni di euro relativamente ai principali interventi di conservazione, messa in sicurezza e recupero funzionale già programmati, ai quali si aggiungono ulteriori attività di manutenzione e valorizzazione.

Tra gli interventi recentemente completati c’è la nuova scala di accesso al Mastio Federiciano, un’opera del valore di 300 mila euro che ha richiesto anche il trasporto in elicottero degli elementi strutturali fino alla sommità del colle. L’intervento, che verrà inaugurato nei prossimi giorni, consentirà di migliorare sensibilmente l’accessibilità al Mastio. È stato inoltre ripristinato l’impianto di illuminazione della struttura, che oggi torna a essere visibile anche nelle ore notturne.

Sono invece attualmente in corso, per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro, gli interventi di messa in sicurezza e prevenzione incendi del Castello Cini e del Palazzo della Biblioteca. I lavori riguardano gli impianti, i percorsi e le vie di esodo e sono volti a consentire una più ampia utilizzazione degli edifici anche per eventi, mostre e attività culturali, nel rispetto delle normative di sicurezza.

È inoltre già stato stipulato il contratto per il restauro conservativo del piano terra dell’ex Palazzo della Biblioteca, sotto la sala Businaro, per un investimento di 300 mila euro. Una volta perfezionate le interlocuzioni con la Soprintendenza, potranno essere avviati i lavori per il recupero funzionale degli spazi e la realizzazione di nuovi ambienti destinati ad attività espositive e culturali.

Prosegue anche il percorso progettuale relativo al restauro e consolidamento delle coperture del Castello Cini, per un investimento di 600 mila euro, mentre è in fase di completamento la progettazione dell’intervento di conservazione e valorizzazione di Casa Salotto, finanziato con 2 milioni di euro di Fondi di Coesione e Sviluppo. 

Per Casa Bernardini, nuovo polo di accoglienza del compendio, Veneto Edifici Monumentali S.r.l. (VEM), società incaricata della gestione della Rocca, sta predisponendo la procedura per l’affidamento della gestione della struttura, con l’obiettivo di assicurare nel tempo sostenibilità economica, qualità e adeguatezza dei servizi rivolti ai visitatori.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’accessibilità: sono stati recentemente conclusi gli interventi di potatura e pulizia delle aree boscate regionali prospicienti la Locanda Longobarda, l’Esedra e le mura del Mastio, compresa la messa in sicurezza di alcune alberature. Sono inoltre di prossimo avvio i lavori di messa in sicurezza e restauro del percorso che conduce alla sommità del colle.

In questo quadro si inserisce anche il tema della Porta Romana, accesso collocato su aree di proprietà della Parrocchia ma strategico nel collegamento con il patrimonio regionale e comunale. La Regione intende proseguire il confronto con gli enti interessati per individuare modalità di collaborazione che consentano di garantire un accesso sicuro e adeguatamente organizzato ai visitatori.

 “La Regione – sottolinea infine Giacinti – continuerà a investire sulla Rocca per completare progressivamente gli interventi necessari e trasformare questo straordinario compendio in un polo sempre più attrattivo per la cultura, il turismo, la ricerca e le attività del territorio”.

>>> A questo link sono disponibili alcune fotografie del sopralluogo dell’assessore Giacinti al complesso monumentale della Rocca di Monselice: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1QmH-KY_BE7D9FpsT4t18AqJz4UuT1XpK

 

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