Vendemmia, Bond: “Scambio di manodopera e aiuto di parenti, appello alle Camere di Commercio del Veneto per un percorso condiviso per una modifica in tempi rapidi dei registri d’uso”

 (AVN) – Venezia, 28 agosto 2026

“Nelle nostre campagne lo scambio di manodopera tra agricoltori e l’aiuto di parenti e affini sono pratiche diffuse, soprattutto nei periodi di vendemmia e raccolta. Vogliamo che chi opera in buona fede possa farlo con maggiore certezza, senza il timore che una forma genuina di collaborazione venga confusa con lavoro irregolare. L’esperienza del Trentino dimostra che una strada per fare chiarezza esiste”.

È quanto dichiara l’Assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto, Dario Bond, che richiama il modello adottato dalla Provincia autonoma di Trento e rivolge un appello alle Camere di Commercio, in particolare a quella di Treviso e Belluno, affinché valutino l’avvio della raccolta e registrazione degli usi relativi allo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli, con un percorso coordinato e criteri condivisi.

“L’articolo 2139 del Codice civile riconosce lo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli secondo gli usi – spiega Bond –. In Trentino un uso in materia è stato registrato presso la Camera di Commercio già nel 2009, offrendo una cornice di riferimento per la collaborazione gratuita e reciproca tra agricoltori. È un’esperienza dalla quale anche il Veneto può trarre indicazioni utili”.

“Chiediamo, quindi, alle Camere di Commercio venete, e in particolare a quella di Treviso-Belluno, guidata dal neopresidente Francesco De Bettin, grande imprenditore, di valutare un percorso condiviso, coinvolgendo le organizzazioni agricole e le parti sociali e valorizzando le pratiche effettivamente presenti nei nostri territori, per approvare in tempi rapidi la modifica del registro degli usi – prosegue l’assessore –. Sappiamo che la raccolta degli usi richiede tempo, ma è importante iniziare: dare maggiore certezza agli agricoltori significa ridurre le aree di incertezza e tutelare chi opera correttamente”.

“La Regione è pronta a mettere a disposizione il proprio supporto tecnico e istituzionale – conclude Bond -. L’obiettivo è concreto: meno burocrazia, meno rischi di contestazioni per chi si aiuta reciprocamente secondo forme genuine e più certezza per le imprese agricole, sempre nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il modello trentino indica una strada: ora chiediamo alle Camere di Commercio venete di valutarne l’applicazione nei nostri territori”.

Comunicato (AGRICOLTURA)

(Regione Veneto)