Codice Rosso, al Candiani un fronte comune contro la violenza di genere

Dalla capacità di riconoscere i primi segnali della violenza alla tutela delle vittime, fino al ruolo decisivo delle Forze dell’ordine e dei Centri Antiviolenza nel primo intervento. Si è sviluppato attorno a questi temi il convegno “Codice Rosso – Primo contatto”, ospitato questa mattina al Centro culturale Candiani di Mestre. Promosso dall’associazione professionale a carattere sindacale Pianeta Sindacale Carabinieri – PSC Assieme, l’incontro ha riunito istituzioni e operatori del settore per rafforzare competenze e collaborazione nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere. A rappresentare l’Amministrazione comunale l’assessore ai Rapporti con il volontariato e alla Cittadinanza delle donne, Ermelinda Damiano.

“Desidero innanzitutto ringraziare gli organizzatori per questa importante occasione di confronto e sensibilizzazione – ha dichiarato l’assessore Damiano – Il Comune di Venezia è da anni impegnato concretamente nel contrasto alla violenza di genere attraverso il proprio Centro Antiviolenza e le quattro case rifugio, punti di riferimento fondamentali per le donne che vivono situazioni di difficoltà e pericolo. Accanto all’attività di ascolto, accoglienza e protezione, promuoviamo iniziative come ‘Novembre Donna’ e ‘Crescere senza violenza’, perché la prevenzione deve partire dall’educazione e dalla consapevolezza, soprattutto delle giovani generazioni. Fondamentale è anche la collaborazione con le Forze dell’ordine e con tutti i soggetti della rete territoriale, affinché ogni donna possa trovare sostegno e risposte concrete. La violenza non è mai una questione privata, ma una responsabilità collettiva. Per questo rivolgo a tutti l’invito a non voltarsi dall’altra parte”.

Presenti anche la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Martina Semenzato, il segretario generale nazionale di PSC Assieme, Vincenzo Romeo, e il presidente provinciale di AVIS, Fabio Reggio, che ha ribadito il proprio impegno nella diffusione dei valori civici e della solidarietà, anche attraverso la donazione di sangue, risorsa preziosa nelle situazioni di emergenza legate alla violenza.

A scandire la mattinata, gli interventi formativi di Claudia Stefani e Lucia Patano, operatrici del Centro Antiviolenza del Comune di Venezia, che hanno guidato i partecipanti nell’analisi delle diverse forme di violenza, dei segnali delle relazioni maltrattanti e delle dinamiche di potere e controllo. Particolare attenzione è stata dedicata alla fase del primo contatto con la vittima, al riconoscimento tempestivo delle situazioni di rischio e alle modalità di intervento, ascolto e accompagnamento, evidenziando l’importanza di una risposta coordinata tra Forze dell’ordine, servizi territoriali e strutture di protezione.

Nel corso dei lavori, Martina Semenzato ha sottolineato l’importanza del primo contatto come momento di ascolto, accoglienza e cura, richiamando il valore della sensibilità e della formazione continua degli operatori per affrontare con competenza e consapevolezza la complessità della violenza di genere.

L’iniziativa ha ribadito l’importanza di una rete territoriale capace di integrare competenze, prevenzione e intervento, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, Forze dell’ordine, Centri Antiviolenza e associazioni per garantire alle vittime risposte tempestive, coordinate ed efficaci.

(Comune di Venezia)