
“Sapere come comportarsi davanti a un’alluvione, a una frana o a un’allerta può fare la differenza per la propria sicurezza e per quella degli altri. Per questo la prevenzione passa anche dall’informazione: dobbiamo mettere ogni cittadino nelle condizioni di conoscere i rischi del territorio in cui vive e le azioni da compiere in caso di emergenza”.
Lo dichiara Elisa Venturini, assessore all’Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile della Regione del Veneto, in occasione della presentazione, avvenuta oggi a Palazzo Balbi, della guida “Vivere in sicurezza – Conoscere, prevenire e difendersi dai rischi idraulico e idrogeologico in Veneto”, realizzata da Legambiente Veneto con il contributo della Regione del Veneto e della Protezione Civile regionale.
La pubblicazione offre indicazioni pratiche per affrontare le situazioni di pericolo, comprendere i livelli di allerta e individuare i canali ufficiali attraverso cui informarsi. Uno strumento rivolto a tutta la cittadinanza, che traduce in un linguaggio accessibile le conoscenze e le procedure utili prima, durante e dopo un evento calamitoso.
“La Regione è impegnata nella difesa del suolo, nella mitigazione del rischio e nel rafforzamento del sistema di Protezione Civile – prosegue Venturini –. Accanto agli interventi sul territorio, è fondamentale far crescere una cultura diffusa della prevenzione. Una comunità informata sa riconoscere i pericoli, seguire le indicazioni delle autorità ed evitare comportamenti che possono mettere a rischio le persone o rendere più difficile il lavoro dei soccorritori. La collaborazione con Legambiente Veneto contribuisce a portare queste conoscenze nella vita quotidiana delle famiglie”.
Secondo i dati Ispra del portale IDROGEO riportati nella guida, in Veneto oltre 574 mila persone sono esposte al rischio di frane e alluvioni. Il dissesto interessa circa 240 mila famiglie, 138 mila edifici, oltre 54 mila imprese e 5.634 beni culturali: numeri che evidenziano l’importanza di affiancare alla pianificazione e alle opere di protezione un’attività costante di informazione.
Il cuore del volume è dedicato ad alluvioni, frane e valanghe, con indicazioni sui comportamenti da adottare nelle diverse fasi dell’emergenza. La guida spiega inoltre il significato delle allerte gialla, arancione e rossa e illustra l’organizzazione del sistema regionale di Protezione Civile, il ruolo dei Comuni e le attività del Centro Funzionale Decentrato.
“Le procedure di emergenza sono efficaci quando le persone le conoscono prima che si presenti una situazione di pericolo – spiega Tommaso Settin, direttore della Protezione Civile regionale –. Sapere dove trovare le informazioni ufficiali, comprendere un’allerta e conoscere le indicazioni del piano comunale di Protezione Civile permette di reagire con maggiore tempestività e consapevolezza. Anche gesti semplici, come evitare di scendere in cantine e garage durante un allagamento, possono essere decisivi. Far conoscere queste procedure significa aiutare i cittadini a proteggersi e consentire al sistema dei soccorsi di operare con maggiore efficacia”.
La pubblicazione raccoglie anche riferimenti ai servizi di informazione e allertamento, ai numeri utili e agli strumenti attraverso cui seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche e delle eventuali criticità.
“Vogliamo che la sicurezza sia un patrimonio condiviso – conclude Venturini –. La preparazione dei nostri operatori e dei volontari è una risorsa preziosa, che diventa ancora più efficace quando incontra cittadini consapevoli e preparati. Diffondere questa guida significa investire nella capacità delle nostre comunità di affrontare le emergenze”.
>>> A questo link sono disponibili delle fotografie, immagini video e una video dichiarazione dell’assessore Venturini: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1XR4JShC4LlBhRZCYNyqPHTHkPMna95tA
(AMBIENTE-PROTEZIONE CIVILE)
