Bigon (Pd): “Bando medici di famiglia nel Veronese: solo in 15 accettano il ruolo. Esito disastroso, figlio di un sistema smantellato dalla Regione”

22 giugno 2025

(Arv) Venezia 22 giu. 2025 – “Di fronte agli appena 15 professionisti che hanno accettato l’incarico di medico di famiglia dopo il primo bando indetto da Azienda Zero nel 2025, è evidente l’esito disastroso. Soprattutto perché si rimane lontanissimi dal coprire le zone carenti nel veronese, scese a questo punto da 354 a 339. Ma è a monte che bisogna guardare, ovvero ad una Regione che, pur essendoci il modo per rendere attrattiva la professione, non interviene. Anzi, prosegue a testa bassa nel progetto di smantellamento della medicina territoriale pubblica a favore del privato, che oramai sta aprendo ambulatori e punti di primo intervento ovunque”.

La presa di posizione è della consigliera regionale del Pd Anna Maria Bigon.

“Il governo regionale deve intervenire, investendo in supporto amministrativo per togliere lavoro burocratico ai medici di famiglia, ma anche agli ospedalieri – chiede l’esponente Dem – Figure ormai totalmente assorbite dagli adempimenti, obbligate a compilare documenti col risultato che il loro lavoro, ovvero curare le persone, diventa praticamente impossibile. A maggior ragione, di fronte a numeri di utenza enormi determinati da organici ridotti all’osso”.

“Bisogna formare nuovo personale amministrativo, che non manca di certo. E portare in discussione la legge sulla specializzazione universitaria, per rendere più attrattiva la professione”, conclude Bigon.

(Regione Veneto)