Assessore Roma alla presentazione del progetto Abbi cura di me a Giavera del Montello. “Invecchiamento attivo è strategia di sviluppo delle comunità”

(AVN) – Venezia, 16 giugno 2026

 

«Progetti come “Abbi Cura di Me” dimostrano concretamente come l’invecchiamento attivo non sia soltanto una politica sociale, ma una vera e propria strategia di sviluppo delle comunità. Questo progetto, realizzato a Giavera del Montello, rappresenta un esempio di innovazione sociale capace di sperimentare percorsi che mettono al centro le persone, le quali diventano protagoniste della vita collettiva, custodi di memoria, cultura e valori, rendendosi capaci di generare nuove relazioni e nuove opportunità di crescita per l’intera comunità”.

L’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, è intervenuta così, venerdì scorso, a Villa Wassermann a Giavera del Montello (Tv) all’appuntamento di restituzione al pubblico del Progetto regionale di Promozione e Valorizzazione dell’Invecchiamento Attivo, promosso dal Comune di Giavera del Montello e finanziato attraverso uno specifico bando della Regione del Veneto. È stata inaugurata la mostra  “Dai monti alla laguna lungo la Piave e il Sile. Storie e memorie di un paesaggio veneto”, composta da mappe creative e manufatti realizzati durante il percorso e capace di rappresentare visivamente il patrimonio di storie, ricordi e relazioni costruito nel corso dell’esperienza.

 

Il progetto, realizzato in collaborazione con la Diocesi di Treviso e con il coinvolgimento dell’Ulss2, degli ospiti di Casa Giulia – OAMI Giavera, dei ragazzi del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, si è svolto attraverso incontri, laboratori e momenti di confronto, in cui gli anziani sono stati protagonisti di un percorso che ha saputo valorizzare il loro patrimonio di esperienze, conoscenze e valori, facendo emergere quel capitale umano che rappresenta una delle ricchezze più importanti della comunità.

 

“Particolarmente apprezzabile – ha aggiunto l’assessore Roma- è la capacità di questo percorso di mettere insieme dimensioni diverse ma profondamente connesse tra loro: il recupero delle storie e delle memorie del passato, la promozione dell’invecchiamento attivo, l’inclusione delle persone con disabilità e il dialogo con le giovani generazioni. Attraverso la condivisione delle esperienze di vita, dei ricordi e delle tradizioni del territorio, si è costruito un autentico ponte tra età, sensibilità e percorsi diversi, trasformando la memoria in uno strumento di crescita collettiva e di coesione sociale”.

 

“Questo progetto – ha concluso l’Assessore-, interpreta in modo esemplare gli indirizzi che la Regione del Veneto promuove attraverso le proprie politiche per la longevità attiva. L’incontro tra anziani, giovani e persone con disabilità ha dimostrato come una comunità inclusiva si costruisca riconoscendo il valore che ogni persona può offrire agli altri prima di tutto nella sua famiglia e poi nella comunità in cui vive e che gli appartiene”.

 

Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Regione del Veneto, la Provincia di Treviso, la Diocesi di Treviso, il Comune di Treviso, il Comune di Nervesa della Battaglia, l’ULSS 2 Marca Trevigiana, l’Istituto Comprensivo di Giavera del Montello, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Treviso, il Consorzio del Bosco Montello, il Circolo ACLI Ricreativo Anziani APS, le Parrocchie di Giavera, Cusignana e SS. Angeli, la Pro Loco di Giavera del Montello, OAMI Giavera e Il Gruppo & La Tribù APS.

 

 

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