Bottiglie di superalcolici rabboccate con prodotti diversi per marca e qualità da quelli indicati in etichetta, alimenti preparati in spazi promiscui insieme ad attrezzi da lavoro, occupazioni abusive di suolo pubblico e mezzi pubblicitari non autorizzati. Sono alcune delle irregolarità accertate oggi dalla Polizia Locale di Venezia nel corso di controlli effettuati in diversi pubblici esercizi del sestiere di Castello.
Il servizio, svolto congiuntamente dal Nucleo Attività Produttive e dal Nucleo Pronto Impiego del Centro Storico, ha riguardato il rispetto delle norme commerciali, igienico-sanitarie e sull’utilizzo degli spazi pubblici. L’accertamento più rilevante ha interessato un esercizio di somministrazione, dove gli agenti hanno sorpreso il titolare mentre rabboccava bottiglie di superalcolici utilizzando un prodotto di marca e qualità differenti rispetto a quelle riportate sull’etichetta. Dalle verifiche è inoltre risultato che il liquido utilizzato presentava una gradazione alcolica superiore rispetto a quella indicata sulla confezione originaria. La condotta, potenzialmente idonea a trarre in inganno il consumatore sulle caratteristiche del prodotto servito, potrebbe configurare il reato di frode nell’esercizio del commercio.
Nello stesso esercizio la Polizia Locale ha riscontrato anche irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario. La manipolazione e la preparazione degli alimenti avvenivano infatti in spazi promiscui e non idonei, nei quali erano presenti anche attrezzi da lavoro, tra cui cacciaviti e viti, in contrasto con le disposizioni del Regolamento comunale di igiene. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto alimenti destinati al consumo previa cottura. La circostanza ha fatto emergere lo svolgimento di attività di preparazione non comprese nelle autorizzazioni sanitarie dell’esercizio e sarà sottoposta agli approfondimenti di competenza.
Le verifiche si sono estese all’utilizzo degli spazi esterni dei locali. Sono state contestate occupazioni abusive di suolo pubblico e irregolarità nella delimitazione delle aree concesse per i plateatici. Accertata anche la presenza di materiale pubblicitario esposto senza le necessarie autorizzazioni.
“Controllare un pubblico esercizio significa tutelare prima di tutto chi acquista e consuma, ma anche gli operatori che lavorano rispettando le regole – dichiara l’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga – Il lavoro del nostro nucleo specializzato della Polizia locale proseguirà in tutto il territorio, con particolare attenzione alle situazioni che possono incidere sulla sicurezza dei consumatori e sulla corretta concorrenza tra le attività. Comportamenti come quello accertato sono inaccettabili, delle vere e proprie frodi nei confronti dei consumatori”.
Nel corso dello stesso servizio, nel sestiere di San Marco, gli agenti hanno inoltre dato esecuzione a un’ordinanza di confisca emessa dalla Camera di Commercio di Venezia nei confronti di un esercizio commerciale. Il provvedimento ha riguardato circa 500 articoli, tra cui bracciali e oggetti in vetro.
L’intervento si inserisce nell’attività continuativa di controllo condotta dalla Polizia Locale nel centro storico. Negli ultimi mesi le verifiche hanno interessato più volte pubblici esercizi e attività commerciali, con accertamenti riguardanti, tra l’altro, la conformità e la tracciabilità dei prodotti, le occupazioni di suolo pubblico, le modalità di esposizione delle merci e il rispetto delle prescrizioni a tutela dei consumatori e dello spazio urbano.
