
Criminalità organizzata – Brusco (M5S): “Inchiesta ‘ndrangheta: sullo sfondo delle attività criminali, una sospetta resa dei conti tra fazioni politiche. Nel centro destra veronese volano i coltelli”

(Arv) Venezia, 5 giu. 2020 – “Da un lato la nuova inchiesta della magistratura ci conferma che su Verona ha messo da tempo le mani la criminalità organizzata e non si tratta più di emissari di cosche lontane, ma di ‘famiglie’ che operano talmente in autonomia da cercare di condizionare chi amministra istituzioni e società pubbliche. Quando un malavitoso si vanta di “tenere in pugno” un ex sindaco ancora in piena attività politica e il massimo responsabile dell’azienda municipale di smaltimento di rifiuti – sono le parole affidate a una nota del Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco – al netto di quale sia davvero la portata dell’influenza, vuol dire che gli obiettivi sono ben chiari: condizionare la politica e le attività di impresa pubblica che da sempre più si presta ad operazioni fuori dalla legalità”.
“Fin qui si parla di criminalità, ma sullo sfondo – aggiunge Brusco – c’è la politica. A Flavio Tosi viene lanciata una freccia che sembra voler colpire una volta per tutte una certa politica veronese, ma il co-indagato, agli arresti domiciliari, Miglioranzi appartiene invece a una ‘nuova era’ del centro destra veronese in cerca di affermazione definitiva, ma che ora vien messo in discussione”.
“Mentre la magistratura lavora per garantire una società veronese sana – conclude il Consigliere – la politica sembra ancora una volta inseguire sue dinamiche di potere che non fanno il bene alla cittadinanza”.
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